IL CURSUS HONORUM DI SILLA

Versione di Latino: IL CURSUS HONORUM DI SILLA

Velleio Patercolo (19 a.C.- 30 d.C.) racconta sinteticamente le tappe della carriera politica di Cornelio Silla (138-78 a.C.), che giunse al consolato nell'88, diventando padrone assoluto di Roma e capo degli aristocratici.

Testo latino 

Nunc autem consideramus Sullae cursum honorum. Finito ex maxima parte Italico bello (nota 1), consulatum obtinuerunt Q. Pompeius et L. Cornelius Sulla, vir qui neque ad finem victoriae satis laudari neque post victoriam abunde vituperari potest. Hic, natus familia nobili, a Cornelio Rufino, qui bello Pyrrhi inter celeberrimos fuerat duces, cum familiae eius claritudo intermissa esset, diu ita se gessit, ut consulatum petere non demonstraret. Tamen deinde post praeturam, cum inlustratus esset bello Italico et antea in Gallia legatione sub Mario, ubi eminentissimos duces hostium fuderat, ex successu animum sumpsit. Nemo (nota 2) nostrum igitur hodie ignorat Sullam petivisse consulatum et paene omnium civium suffragiis creatum esse consulem; sed eum honorem undequinquagesimo aetatis suae anno adsecutus est.

da Velleio Patercolo

Note:

1. Italico bello: si tratta della guerra sociale (90-89 a.C.), cioè "degli alleati" (socii), che si concluse con la sconfitta degli Italici, i quali però ottennero la cittadinanza romana. 

2. Nemo: "Nessuno", nominativo singolare.


Traduzione in italiano 

Ora invece consideriamo la carriera politica (cursus honorum) di Silla. Finita per la maggior parte la guerra italica, ottennero il consolato Quinto Pompeo e Lucio Cornelio Silla, un uomo che né può essere lodato abbastanza alla fine della vittoria, né dopo la vittoria può essere biasimato abbondantemente. Questo, nato da nobile famiglia, da Cornelio Rufino, che era stato tra i più famosi comandanti durante la guerra di Pirro, essendo stata interrotta la fama della sua famiglia, a lungo si comportò così che non mostrava di aspirare al consolato. Tuttavia, in seguito, dopo la pretura, essendo statoreso famoso dalla guerra italica e prima

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