Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta latino

Cicerone e l'esternazione della sofferenza umana

 Secondo Cicerone, solo certe volte è permesso all'uomo lamentarsi. Nel secondo libro delle Tusculanae Disputationes, Cicerone affronta la questione del dolore e della sofferenza. A parere suo, è necessaria una grande forza d'animo ("animi contentio", distensione della mente), prerequisito fondamentale e imprescindibile per ciascuno tipo di funzione o dovere (officium) a cui si aspira ma, soprattutto quando si tratta di dolore e sofferenza, l'Arpinate ritiene che un uomo dovrebbe sopportarli senza piangere né urlare. A un uomo romano allora non è mai permesso urlare o gemere? Sì, negli sport che servono per rendere più forte il colpo. A un uomo è permesso talvolta lamentarsi, ma solo raramente; in realtà, per lui, non è permesso nemmeno a una donna urlare, perché un rumore assordante come un urlo è proibito, persino ai funerali. Né un uomo saggio o coraggioso geme mai, a meno che non si sforzi di dare maggiore forza alla sua risoluzione. E per quanto riguarda l...

CUM E IL CONGIUNTIVO

  Cum e il Congiuntivo Il costrutto latino cum e il congiuntivo è formato dalla congiunzione CUM seguita da un verbo al congiuntivo introduce una proposizione subordinata circostanziale che può avere valore temporale (mentre, dopo), causale (poiché), concessivo (benché, sebbene, pur), avversativo (mentre/invece) e, più raramente, ipotetico (se) in rapporto di contemporaneità o anteriorità rispetto alla proposizione reggente. Questo costrutto viene comunemente chiamato " cum narrativo " perché viene utilizzato soprattutto nelle narrazioni ( Cum historicum ) con valore causale-temporale.   Valori del Cum Congiuntivo ·        Valore Temporale: Indica quando o mentre un'azione si svolge. Ad esempio, " cum filium salvum videat " significa "quando vede/vedendo il figlio salvo". ·        Valore Causale: Indica la causa di un'azione. Ad esempio, " cum filium salvum viderit " significa "poiché ha visto/avendo visto ...

Il presente congiuntivo in latino

Oggi voglio parlarvi del trucchetto per memorizzare il congiuntivo presente dei verbi latini di tutte le 4 coniugazioni. Vi basterà ricordare la frase:  “EnEA vA vIA”.  Questa frase contiene in successione le quattro vocali tematiche del congiuntivo presente delle quattro coniugazioni: E per la I coniugazione  EA per la II coniugazione A per la III coniugazione IA per la IV coniugazione Ricordando la frase “EnEA vA vIA”, possiamo formare il congiuntivo presente di tutti i verbi regolari. Basterà aggiungere al tema del presente le vocali tematiche della frase e poi le classiche desinenze delle persone verbali, attive e passive, che sono uguali per tutti i verbi.  Esempio per un verbo della prima coniugazione,: Amo, as, avi, atum, lare (I coniugazione) TEMA DEL PRESENTE + VOCALE TEMATICA + DESINENZA ATTIVA/PASSIVA AM + E + M / R AM + E + S / RIS AM + E + T / TUR AM + E + MUS / MUR AM + E + TIS / MINI AM + E + NT / NTUR Allo stesso modo, possiamo coniugare i verbi delle...

Il sommo bene Seneca

Testo latino Potest aliter quoque definiri bonum nostrum, id est eadem sententia non isdem comprendi  verbis. Quemadmodum idem exercitus modo latius panditur modo in angustum coartatur et aut in cornua sinuata media parte curuatur aut recta fronte explicatur , vis illi, utcumque ordinatus est , eadem est et voluntas pro eisdem partibus standi , ita finitio summi boni alias diffundi potest et exporrigi , alias colligi et in se cogi . Idem itaque erit , si dixero 'summum bonum est animus fortuita despiciens , virtute laetus' aut ' invicta  vis animi, perita rerum, placida in actu cum humanitate multa et conversantium cura'. Licet et ita finire , ut beatum dicamus hominem eum cui nullum bonum malumque sit nisi bonus malusque animus, honesti cultorem, virtute contentum, quem nec extollant fortuita nec frangant , qui nullum maius bonum eo quod sibi ipse dare potest noverit , cui vera voluptas erit  voluptatum contemptio. Licet , si evagari velis , ide...

Frasi latine

 Galli de Alpibus in Italiam descenderunt et totam regionem ferro ignique vastaverunt. I Galli discesero dalle Alpi in Italia e distrussero tutta la regione con il ferro e con il fuoco. In questa frase possiamo osservare delle particolarità: 1) Alpibus, da Alpes, Alpium, pluralia tantum di terza declinazione  2) ferro ignique, una locuzione latina che letteralmente significa "col ferro e col fuoco", tradotta anche come "a ferro e fuoco".

Perché studiare greco e latino?

 « Se qualcuno dovesse chiedermi, come filosofa, che cosa si dovrebbe imparare al liceo, risponderei: “prima di tutto, solo cose “inutili”, greco antico, latino, matematica pura e filosofia. Tutto quello che è inutile nella vita”. Il bello è che così, all’età di 18 anni, si ha un bagaglio di sapere inutile con cui si può fare tutto. Mentre col sapere utile si possono fare solo piccole cose. » Agnes Heller, “Solo se sono libera”

Apuleio Apologia 15

Apuleio in Apologia, 15, tratta del rapporto fra l’uomo e lo specchio.   Questo brano venne utilizzato alla seconda sessione della Maturità classica nell'anno 1965. An turpe arbitraris formam suam spectaculo assiduo explorare? An non Socrates philosophus ultro etiam suasisse fertur discipulis suis, crebro ut semet in speculo contemplarentur, ut qui eorum foret pulchritudine sibi complacitus impendio procuraret, ne dignitatem corporis malis moribus dedecoraret, qui vero minus se commendabilem forma putaret sedulo operam daret, ut virtutis laude turpitudinem tegeret? Adeo vir omnium sapientissimus speculo etiam ad disciplinam morum utebatur. Demosthenen vero, primarium dicendi artificem, quis est qui non sciat semper ante speculum quasi ante magistrum causas meditatum: ita ille summus orator cum a Platone philosopho facundiam hausisset, ab Eubulide dialectico argumentationes edidicisset, novissimam pronuntiandi congruentiam ab speculo petivit. Traduzione in italiano  Ritien...

Versione di Cesare De Bello Gallico - Libro VI, 15

  Alterum genus Soggetto NOM NEUTR SING genus, generis 3° declin. Aggettivo indefinito Alter , altera, alterum per indicare uno fra due   est 3° pers. sing. indicativo presente verbo SUM, ESS, FUI, ESSE   equitum . GEN MASCH PLUR di eques, itis 3° declin.   Hi Soggetto NOMIN MASCH PLUR Aggettivo dimostrativo Hic, haec, hoc L’altra classe È (quella) dei cavalieri. Questi Cum Congiunz. Temporale costruita con l’indicativo ( est , incidit ) est indicativo presente III persona singolare verbo SUM, ESS, FUI, ESSE coniug. propria nel significato di esserci .   usus Sogg, sostantivo usus, us = 4° declinaz. atque aliquod bellum Soggetto NOM NEUTR SING Bellum, i 2° declin. Aggettivo indefinito Aliqui, aliqua, aliquod   Quando c'è ...

Virgilio le Georgiche versi 180-190

 Ma le giovani stanche di notte riportano molte cose, le gambe piene di timo; fanno crescere e le corbezzole qua e là e i salici verdastri e la cassia e il croco rosseggiante e il pingue tiglio e il giacinto del color della ruggine. Tutte hanno un solo riposo. Tutte hanno un solo lavoro ( dativi di possesso: a tutte è un solo riposo, a tutte è un solo lavoro): di mattina si precipitano (fuori) dalle porte, con indugio in nulla; quando il vespro ammonì le stesse di nuovo di andarsene dai campi, allora si dirigono verso i tetti (le case), allora si occupano dei corpi; si produce un rumore, e ronzano intorno ai paesi  e alle soglie. Dopo, quando già si coricarono nei letti, c'è silenzio nella notte e  il loro sonno s'impossessa degli arti affaticati. Commento  Virgilio afferma che la società delle api è costituita da api femmine che da sole si occupano dei figli che hanno in comune, obbediscono alle leggi che hanno e riconoscono e venerano gli stessi...