Aut cum scudo, aut in scudo. Questo proverbio latino è una traduzione diretta dell'antica frase greca Ἢ τὰν ἢ ἐπὶ τᾶς (E tan e epì tas). Secondo lo storico Plutarco, questo era il consiglio d'addio che le madri spartane davano ai loro figli prima di consegnare loro i pesanti scudi e partire per la guerra. Il pesante e ingombrante hoplon (scudo) era vitale per la falange greca. Un guerriero lasciava cadere lo scudo solo se terrorizzato e in fuga dal campo di battaglia. I guerrieri morti venivano riportati a casa dal campo di battaglia sdraiati sul proprio scudo. Lasciare cadere lo scudo significava codardia, perdita d'onore e pericolo per lo schieramento. Tornare senza di esso era la massima umiliazione, mentre morire in battaglia – e tornare "su" di esso – garantiva rispetto eterno. Oggi, la frase funge da metafora per una mentalità del tipo "o la va o la spacca" o "non si ritira". Simboleggia un impegno incrollabile, un coraggio str...
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