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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Saggezza antica

 Ricordiamo le parole pronunciate dal veggente Tiresia nella tragedia di Sofocle, Antigone, per ammonire Creonte di non insistere nel suo errore di punire Antigone, invitandolo a cedere: Αὐθαδία τοι σκαιότητ´ ὀφλισκάνει. L'ostinazione/La testardaggine (αὐθαδία) comporta (ὀφλισκάνει) la stoltezza/sciocchezza (σκαιότης). Si tratta di un avvertimento divino: persistere nella propria rigidità, anche quando si è sbagliato, porta alla rovina e alla follia, ed è meglio piegarsi alla saggezza (come nel caso di cedere al defunto Polinice).  (Sofocle, Antigone, 1028)

Cicero pro domo sua

 Cicerone - Pro Domo sua - Capitoli 01-05 Testo latino        Quum multa divinitus, pontificies, a maioribus nostris inventa atque instituta sunt;tum nihil praeclarius, quam quod eosdem, et religionibus deorum immortalium, et summae reipublicae praeessw voluerunt: ut amplissimi et clarissimi cives rem publicam bene gerendo, pontifices religiones sapienter interpretando, rempublicam conservarent. Quod si ullo tempore magna causa in sacerdotum populi Romani iudicio ac potestate versata est, haec profecto tanta est ut omnis reipublicae dignitas, omnium civium salus, vita, libertas, arae, foci, dii penates, bona, fortunae, domicilia, vestrae sapientiae fidei, potestatique commissa creditaque esse videantur. Vobis hodierno die constituendum est,utrum posthac amentes ac perditos magistratus improborum ac sceleratorum civium praesidio nudare, an etiam deorum immortalium religione armare malitis. Nam si illa labes ac flamma reipublicae suum illum pestiferum et funestum ...

Cicerone: l'origine dell'amicizia

 Cicerone - De amicitia       "Amor enim, ex quo amicitia nominata est, princeps est causa ut benevolentia coniungatur. Nam utilitates quidem etiam ab iis percipiuntur saepe qui simulatione amicitiae coluntur et observantur temporis causa, in amicitia autem nihil fictum est, nihil simulatum et, quidquid est, id est verum et voluntarium. Qua propter a natura mihi videtur potius quam ab indigentia orta amicitia, applicatione magis animi cum quodam sensu amandi quam cogitatione quantum illa res utilitatis esset habitura. Quod quidem quale sit, etiam in bestiis quibusdam animadverti potest, quae ex se natos ita amant ad quoddam tempus et ab eis ita amantur ut facile earum sensus appareat. Quod in homine multo est evidentius, primum ex ea caritate quae est inter natos et parentes, quae dirimi nisi detestabili scelere non potest; deinde cum similis sensus exstitit amoris, si aliquem nacti sumus cuius cum moribus et natura congruamus, quod in eo quasi lumen aliquod pr...

Franca Viola e la fine del matrimonio riparatorio

 Il 26 dicembre è un giorno che non si può dimenticare: quello in cui Franca Viola fu rapita ad Alcamo.  Prima di arrivare a tanto, i suoi aguzzini avevano già colpito la sua famiglia distruggendo il vigneto, incendiando il casale e arrivando perfino a minacciare il padre con una pistola. Furono in tredici a compiere il sequestro: l’ex fidanzato Melodia, insieme a dodici complici, uomini legati alla mafia, privi di ogni scrupolo.  Per otto interminabili giorni, Franca fu picchiata, violentata e privata di cibo. Tutto per punirla: aveva avuto il coraggio di rifiutare il matrimonio con Melodia quando scoprì chi fosse davvero.  Il padre la sostenne, e per questo l’intera famiglia divenne bersaglio di violenze e ritorsioni. Dopo quella terribile prigionia, i Viola finsero di cedere alle pressioni e accettarono l’idea di un «matrimonio riparatore».  Ma all’incontro, al posto di acconsentire, portarono con sé la polizia. Tutti i responsabili furono arrestati.Con il su...

Cicerone e l'esternazione della sofferenza umana

 Secondo Cicerone, solo certe volte è permesso all'uomo lamentarsi. Nel secondo libro delle Tusculanae Disputationes, Cicerone affronta la questione del dolore e della sofferenza. A parere suo, è necessaria una grande forza d'animo ("animi contentio", distensione della mente), prerequisito fondamentale e imprescindibile per ciascuno tipo di funzione o dovere (officium) a cui si aspira ma, soprattutto quando si tratta di dolore e sofferenza, l'Arpinate ritiene che un uomo dovrebbe sopportarli senza piangere né urlare. A un uomo romano allora non è mai permesso urlare o gemere? Sì, negli sport che servono per rendere più forte il colpo. A un uomo è permesso talvolta lamentarsi, ma solo raramente; in realtà, per lui, non è permesso nemmeno a una donna urlare, perché un rumore assordante come un urlo è proibito, persino ai funerali. Né un uomo saggio o coraggioso geme mai, a meno che non si sforzi di dare maggiore forza alla sua risoluzione. E per quanto riguarda l...

La colorazione di Gram

 Hans Christian Joachim Gram (1853-1938) iniziò i suoi studi universitari in botanica presso l’Università di Copenaghen.  Solo in seguito si iscrisse alla Facoltà di Medicina, nel 1878, conseguendo la laurea nel 1883. Il metodo di colorazione che oggi porta il suo nome fu messo a punto mentre lavorava nell’obitorio dell’ospedale cittadino di Berlino, tra il 1883 e il 1884.  Gram non concepì inizialmente questa tecnica per classificare i batteri in gruppi differenti, ma soprattutto per renderli più facilmente visibili al microscopio.  Pubblicò la descrizione del metodo nel marzo 1884, appena quattro mesi dopo averlo elaborato, e nella breve comunicazione segnalò che il bacillo del tifo non tratteneva il colore. Che cosa aveva osservato esattamente?  Studiando campioni di tessuto polmonare di pazienti morti per polmonite, Gram si accorse che, seguendo una precisa sequenza di passaggi, alcuni coloranti venivano fissati in modo selettivo da certi tipi di batteri....

CUM E IL CONGIUNTIVO

  Cum e il Congiuntivo Il costrutto latino cum e il congiuntivo è formato dalla congiunzione CUM seguita da un verbo al congiuntivo introduce una proposizione subordinata circostanziale che può avere valore temporale (mentre, dopo), causale (poiché), concessivo (benché, sebbene, pur), avversativo (mentre/invece) e, più raramente, ipotetico (se) in rapporto di contemporaneità o anteriorità rispetto alla proposizione reggente. Questo costrutto viene comunemente chiamato " cum narrativo " perché viene utilizzato soprattutto nelle narrazioni ( Cum historicum ) con valore causale-temporale.   Valori del Cum Congiuntivo ·        Valore Temporale: Indica quando o mentre un'azione si svolge. Ad esempio, " cum filium salvum videat " significa "quando vede/vedendo il figlio salvo". ·        Valore Causale: Indica la causa di un'azione. Ad esempio, " cum filium salvum viderit " significa "poiché ha visto/avendo visto ...

Versione di Greco

TESTO GRECO Οἱ τῆς Ἑλλάδος στρατιώται πρὸς τοὺς βαρβάρους ἐν Πλαταιαῖς μάχεσθαι μέλλοντες, κατά τούσδε τοὺς όρκους ὠρκοῦντο· «Ου ποιήσομαι περί πλείονος τὸ ζῆν τῆς ἐλευθερίας. Ἐν τῇ μάχη οὐ φευξοῦμαι, ἀλλα ἐν τάξει ἀει μενῶ, ἀμυνούμενος τὴν ἐμαυτοῦ πατρίδα. Οὐδὲ ἐγκαταλείψω τοὺς ἡγεμόνας, οὔτε ζῶντας οὔτε ἀποθανόντας, ἀλλὰ τοὺς ἐν τῇ μάχῃ τελευτώντας τῶν συμμάχων ἅπαντας θάψω. Καὶ εἰ κρατήσω τῷ πολέμῳ τοὺς βαρβάρους, τῶν μὲν μαχομένων ὑπέρ τῆς Ἑλλάδος πόλεων οὐδεμίαν ἀνάστατον λεί-ψω, τὰς δὲ πόλεις αϊ μετὰ τῶν βαρβάρων ἦσαν απάσας δεκατεύσω. Καὶ τῶν ἱερῶν ὑπὸ τῶν βαρβάρων καταβαλλομένων οὐδὲν ἀνοικοδομήσω παντάπασιν, ἀλλὰ ὑπόμνημα τοῖς ἐπιγιγνομένοις εάσω καταλείπεσθαι τῆς τῶν βαρβάρων ἀσεβείας». TRADUZIONE I soldati della Grecia, essendo sul punto di combattere contro i barbari/ gli stranieri , giuravano secondo questi giuramenti: "Non stimerò di più ( Non terrò in maggior conto ) il vivere della (rispetto alla) libertà; nella battaglia non fuggirò, ma resterò sempre nello ...