Tra i Dialoghi degli Dei di Luciano, quello che vede protagonisti Apollo ed Efesto è probabilmente il più denso di ironia e sarcasmo. In esso si narrano le imprese del piccolo Ermes, ancora in fasce ma già astuto e scaltro, tratti che anticipano le qualità dell’Ermes adulto: il protettore dei viaggiatori e dei commercianti, nonché il ψυχοπομπός, guida delle anime nell’Ade. Il dialogo si sviluppa in un clima di pungente satira, volto a ridicolizzare miti e divinità ormai svuotati di valore e di credibilità. Questa ironia riflette il mutato contesto culturale di un’epoca in cui le antiche credenze pagane perdevano forza, mentre il Cristianesimo si andava progressivamente affermando e diffondendo. "Dialoghi degli dei" di Luciano di Samosata (Dialogo VII — Ἥφαιστος καὶ Ἀπόλλων) Ἥφαιστος Ἐγὼ μὲν, ὦ Ἀπόλλων, ἔτι τὴν ἔμπυρον ἐτύπτον, Io, o Apollo, stavo ancora battendo il metallo incandescente, ὁ δὲ μικρὸς Ἑρμῆς — ὃν ἡ Μαῖα νυνδὴ ἔτεκεν — οὐκ οἶσθ’ ὅσα παίζων δρᾷ. e il piccol...
Il compito di ogni scienziato è diffondere cultura e condividere la conoscenza (knowledge sharing)