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il concetto di κτῆμα ἐς αἰεί

Il concetto di κτῆμα ἐς αἰεί (letto: KTEMA ES AIEI) è il prezioso insegnamento di Tucidide, storico e storiografo del V secolo a.C., spesso considerato il padre della storiografia.  Tucidide intendeva la sua Storia del Peloponneso come un "possesso per sempre", una miniera di informazioni valide in ogni tempo e spazio, una luce che illuminasse passato, presente e futuro. Secondo lui la storia deve avere il compito di essere UN INSEGNAMENTO PER SEMPRE, in grado di essere trasmesso e utilizzato dalle generazioni future. Il suo concetto forgerà anche altri autori, sia nel mondo greco (Plutarco con le sue Vite parallele) , sia latino: lo storico Tito Livio mutua lo ktema es aiei in HISTORIA MAGISTRA VITAE, la storia è maestra di vita. Dopo di lui ancora tanti sono gli autori che fanno propria la dottrina di Tucidide, un altro esempio? Machiavelli ne Il principe riprende tale insegnamento. Lo ktema es aiei è l'insegnamento per il futuro, da tramandare al futuro per far sì ...

Luciano di Samosata e Storia Vera

Luciano di Samosata fu uno scrittore greco di origine siriana, nato nel 120 d.C. circa da umile famiglia. Inizialmente studiava scultura da suo zio, in seguito si dedicò allo studio della retorica in lingua greca e soprattutto in attico, e si dedicò ad approfondite letture. Svolgeva la professione di avvocato – probabilmente in Antiochia – e di conferenziere, per questo viaggiò moltissimo (Asia Minore, Grecia, Italia e Gallia) e ottenne ovunque grandi successi. A quarant’anni incontrò il filosofo neoplatonico Nigrino, lasciò la retorica e si dedicò alla filosofia. Dal 171 al 175 d.C. ebbe l’incarico di funzionario imperiale in Egitto. Morì probabilmente dopo il 180, in quanto in un suo scritto viene citata la divinazione postuma di Marco Aurelio, avvenuta proprio in quell’anno. DI lui possediamo circa 80 opere, tra cui -        esercitazioni retoriche, conferenze e prefazioni a scritti di retorica, in cui critica vizi ed ipocrisie della società...

Serse naviga sulla terra e marcia sul mare

 Dieci anni dopo Maratona Serse preparò con ogni cura la nuova spedizione contro la Grecia. Per evitare il periplo del monte Athos fece scavare un canale navigabile e costruì un ponte per attraversare l'Ellesponto. versione GRECO Μετά δέ ταύτα, ό αύτός Ξέρξης τής ϋστερον στρατείας ήγαγεν , έκλιπών μέν τά βασίλεια, στρατηγός δέ καταστήναι τολμήσας , άπαντας δέ τούς έκ τής Ασίας συναγείρας • ός εις τοσούτον ήλθεν ύπερηφανίας , ώστε μικρόν μέν ήγησάμενος έργον  είναι τήν 'Ελλάδα χειρώσασθαι , βουλόμενος δέ τοιοϋτον μνημεϊον καταλιπεϊν  ό μή τής άνθρωπίνης φύσεώς έστιν , ού πρότερον έπαύσατο πρίν έξεϋρε  ό πάντες θρυλοϋσιν , ώστε τω στρατοπέδω πλεϋσαι μέν διά τής ήπείρου, πεζεϋσαι δέ διά τής θαλάττης, τόν μέν 'Ελλήσποντον ζεύξας , τόν δ' 'Άθω διορϋξας . TRADUZIONE IN ITALIANO Dopo di ciò, lo stesso Serse si mise a capo della spedizione successiva, avendo lasciato la (sua) reggia, avendo osato nominarsi comandante, avendo riunito tutti quanti quelli (che p...

La novella di Gige e Candaule [Erodoto, Storie, 1, 8-12]

Erodoto - Gige e Candaule (Hdt. I 8-12) Οὗτος δὴ  ὦν  ὁ Κανδαύλης  ἠράσθη  τῆς  ἑωυτοῦ  γυναικός,  ἐρασθεὶς  δὲ  ἐνόμιζέ  οἱ εἶναι γυναῖκα πολλὸν πασέων καλλίστην. Ὥστε δὲ ταῦτα νομίζων , ἦν γάρ οἱ τῶν αἰχμοφόρων Γύγης ὁ Δασκύλου ἀρεσκόμενος μάλιστα, τούτῳ τῷ Γύγῃ καὶ τὰ  σπουδαιέστερα τῶν πρηγμάτων ὑπερετίθετο ὁ Κανδαύλης καὶ δὴ καὶ τὸ εἶδος τῆς γυναικὸς ὑπερεπαινέων . Χρόνου δὲ οὐ πολλοῦ   διελθόντος ,  χρῆν  γὰρ Κανδαύλῃ  γενέσθαι  κακῶς,  ἔλεγε  πρὸς τὸν Γύγην τοιάδε· "Γύγη, οὐ γάρ σε  δοκέω πείθεσθαί  μοι  λέγοντι  περὶ τοῦ εἴδεος τῆς γυναικός (ὦτα γὰρ τυγχάνει ἀνθρώποισι   ἐόντα ἀπιστότερα ὀφθαλμῶν ), ποίεε ὅκως ἐκείνην θεήσεαι γυμνήν." Ὁ δὲ μέγα  ἀμβώσας   εἶπε · "Δέσποτα, τίνα  λέγεις  λόγον  οὐκ ὑγιέα , κελεύων με δέσποιναν τὴν ἐμὴν  θεήσασθαι γυμνήν; Ἅ...