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Vita di Platone

Riassunto da: Abbagnano Un faticoso cammino al servizio della città La giovinezza e il declino della pólis Secondo una leggenda, Socrate sognò di avere sulle ginocchia un piccolo cigno, che subito mise le ali e volò via cantando dolcemente. Il giorno dopo, Platone si presentò a lui come alunno, e Socrate disse che il piccolo uccello era proprio Platone. Tramandato dallo storico Diogene Laerzio (III secolo d.C. circa), l'episodio mette in luce l'elevatezza filosofica di Platone, che divenne il discepolo più celebre di Socrate. Nato ad Atene o a Egina nel 427 a.C., Platone apparteneva a un'illustre famiglia aristocratica. Il suo vero nome era Aristocle, ma veniva chiamato Platone per via dell'ampiezza della sua fronte. Durante la guerra del Peloponneso (431-404 a.C.), Platone assistette a vari eventi traumatici, come  1).  la mutilazione delle Erme, un evento misterioso e scandaloso avvenuto ad Atene nella notte del 415 a.C., durante la guerra del Peloponneso. Le erme era...

Dante Inferno canto III

Di sera, Dante arriva davanti alla porta dell'inferno dove legge la terribile frase incisa su di essa, scura e misteriosa. Virgilio, però, prende per mano il suo timoroso discepolo e lo introduce nelle "segrete cose", ma l'orrore infernale è troppo grande e Dante comincia a piangere. Cerca di superare la viltà, frena le sue lacrime, ma non riesce a fare altrettanto con il dubbio e spavento che gli cingono la testa come un cerchio di ferro. Dante sente i pianti, i sospiri, i lamenti, le voci adirate, le bestemmie contro Dio e contro il genere umano e la propria stirpe di moltissimi dannati che riempiono l'atmosfera scura come il turbine che agita le spiagge sabbiose del mare. Confuso e smarrito, Dante desidera sapere chi siano le anime così punite. Sono gli ignavi, coloro che hanno vissuto "sanza infamia e sanza lodo", senza partito e senza ideali, pigri e neutrali, insieme agli angeli che non si schierarono né a favore di Dio né dalla parte di Lucifero ...

Dante Inferno canto II

All'imbrunire Dante dice a Virgilio di temere il viaggio nell'oltretomba, soprattutto perché sente di non essere all'altezza dei suoi predecessori: Enea e San Paolo. Infatti, Enea ha fatto visita a suo padre Anchise nei Campi Elisi che gli ha rivelato la sua missione di progenitore di Roma imperiale e sede del soglio papale. Invece, San Paolo, scelto direttamente da Dio quale Vas d'elezione, è salito al terzo Cielo dove ha avuto rivelazioni umane e sovraumane e, tornato sulla Terra, poté contribuire a consolidare la figura del Papa. Virgilio allora spiega a Dante che è stata la beata e bella Beatrice, per volere della Madonna e per intercessione di Santa Lucia, a chiedere a Virgilio di correre in aiuto a Dante contro la minacciosa fiera e guidarlo nel viaggio nell'oltretomba per aiutarlo e aiutare tutta l'umanità.

Dante Inferno canto I

Il primo canto è basato sul contrasto tra la paura e la speranza. Infatti, Dante-personaggio, risvegliandosi, si accorge di essersi smarrito in una selva oscura e si aggira tutta la notte per la selva oscura e selvaggia che al solo ricordo causa amarezza mortale anche a Dante-poeta. La paura, però, spinge Dante-personaggio a ricercare una via d'uscita e di salvezza. Quando vede il colle si calma e si avvia per salire alla sua cima illuminata dal Sole, ma all'improvviso si ferma davanti a una lonza. Allora, per non morire, si aggrappa alla speranza del tempo e della buona stagione. Poi vede il leone che spaventa anche l'aria circostante. Alla vista della lupa Dante viene colto dalla paura, rimane paralizzato e solo l'improvviso arrivo di Virgilio, poeta-vate di Roma imperiale e divina, ridà una leggera speranza di superare la lupa e di evitare la selva di morte. Infine, l'annuncio del futuro Veltro, che sconfiggerà definitivamente la lupa, fa sorgere la certezza lumi...

La madre di Cecilia

da "I promessi sposi " di Alessandro Manzoni Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue lombardo. La sua andatura era affaticata, ma non cascante; gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante; c'era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente a sentirlo. Ma non era il solo suo aspetto che, tra tante miserie, la indicasse così particolarmente alla pietà, e ravvivasse per lei quel sentimento ormai stracco e ammortito ne' cuori. Portava essa in collo una bambina di forse nov'anni, morta; ma tutta ben accomodata, co' capelli divisi sulla fronte, con un vestito bianchissimo, come se ...

NUMERI QUANTICI e orbitali

NUMERI QUANTICI Ogni funzione Ψ  definita da una data terna di valori di numeri quantici n, l, m rappresenta un ORBITALE. Numero quantico principale: n (= 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7) Definisce l’ ENERGIA e la DIMENSIONE dell’orbitale Numero quantico secondario o azimutale : l (= 0,1,…, n-1) Indica il momento angolare dell’elettrone e definisce la FORMA dell’orbitale. Numero quantico magnetico: m (= -l,…,0,.., +l) Determina l’ ORIENTAMENTO SPAZIALE dell’orbitale (x, y, z). I diversi tipi di ORBITALI vengono designati usando un NUMERO (corrispondente al valore di n) e una LETTERA. La LETTERA definisce il valore l: l = 0 vengono indicati con s (sharp) l= 1 vengono indicati con p (principal) l = 2 vengono indicati con d (diffuse) l = 3 vengono indicati con f (fundamental). Ad es. Prendendo il caso in cui n= 1 avremo: n = 1    ---> 1 l = da 0 a n - 1 = da 0 a 1-1= 0   -----> orbitale s m = da +l a -l = 0 per cui l'orbitale sarà 1s (...

La rinascita delle città e l'età comunale

La lunga crisi della civiltà urbana in epoca altomedievale   Dalla città alla campagna, per sfuggire alle invasioni LA CRISI DELLE CITTA' E IL CALO DEMOGRAFICO Nei Regni romano-germanici, le città avevano perso importanza ed erano divenute insicure a causa delle violenze e dei saccheggi degli invasori. Ciò aveva spinto molti abitanti a fuggire nelle campagne . L'artigianato e il commercio si erano ridotti. Alcune città scomparvero del tutto, altre erano quasi disabitate. Guerre, pestilenze e povertà causarono una forte diminuzione della popolazione. UNA SOCIETA' E UN'ECONOMIA RURALI La società dell'Alto Medioevo divenne pertanto una società rurale . Scomparvero i luoghi tipici dei Romani: il foro, le terme, le basiliche, il circo. Nelle città rimasero solo le sedi vescovili. Molte persone cercarono lavoro e protezione nelle grandi aziende agricole dei proprietari terrieri, i latifondi . La proprietà terriera fu organizzat in un modo che portò alla nascita...

Il Basso Medioevo e l'Alto Medioevo

LA DIFESA DEL TERRITORIO E LA NASCITA DELLE SIGNORIE FEUDALI La riorganizzazione della società parte dal basso Le invasioni dei Saraceni, Ungari e Normanni ebbero grande successo perché 1. non incontrarono resistenze 2. si infiltrarono in luoghi vuoti Ci furono grandi danni materiali: saccheggi in Chiese e conventi, i campi furono abbandonati e calò la produzione di verdure e frutta, i commerci e l’artigianato entrarono in crisi. Anche la cultura fu colpita: le biblioteche furono distrutte e gli studi interrotti.  La gente viveva nella paura. I signori feudali approfittarono di questa situazione e costruirono i castelli (incastellamento) in cui le persone potevano sentirsi al sicuro. Inoltre, i signori cominciarono a amministrare la giustizia, emanare tasse e difendere lo Stato. I contadini liberi e i piccoli proprietari dovettero sottomettersi ai signori per avere protezione ed in cambio dovevano pagare al signore le corvées, tasse in natura e denaro (i soldi servivano per...

LA MEIOSI

Riproduzione cellulare: meiosi  LA MEIOSI Cellule uovo e spermatozoi sono detti gameti e sono cellule aploidi, ossia hanno un numero dimezzato di cromosomi rispetto al resto delle cellule del nostro corpo (che, invece, sono dette diploiodi). La fecondazione, fondendo il DNA della cellula-uovo con quello dello spermatozoo, riporta il numero di cromosomi alla normalità (diploide). Lo speciale tipo di divisione cellulare che porta alla produzione dei gameti è chiamato meiosi. Ogni meiosi è composta da due divisioni nucleari: • meiosi I • meiosi II che riducono il numero di cromosomi da diploide (2n) ad aploide (n), perchè  il nucleo si divide due volte, ma il DNA viene duplicato una volta sola. Alla fine di questo processo si ottengono quattro cellule figlie, i gameti, contenenti la metà del corredo cromosomico della cellula madre.  Durante la profase I, si ha lo scambio di DNA mediante crossing-over tra due cromosomi, che permette la variabilità.

Gerundio e Gerundivo, Perifrastica passiva

GERUNDIO Tema presente + nd + uscite 2 a declinazione GERUNDIVO   Tema presente + nd + uscite aggettivi 1 a classe Nome verbale. E’ la declinazione dell’infinito, usato come sostantivo. SIGNIFICATO ATTIVO Si declina proprio come un nome e si traduce con l’infinito   preceduto dalle preposizioni dei vari casi: GEN.   AMANDI = DI AMARE DAT. AMANDO = A AMARE ACC. (AD) AMANDUM = PER AMARE (PROP. FINALE) ABL. AMANDO = AMANDO/ CON L’AMARE Es. GEN. Ars scribendi librum = L’arte di scrivere un libro DAT. Miles erat idoneus pugnando = il soldato era adatto a combattere ACC. Ad tacendum vir natus = Uomo nato per tacere ABL . Legendo multa disco = Leggendo/col leggere imparo molte cose Aggettivo verbale. SIGNIFICATO PASSIVO, per cui lo hanno solo i verbi transitivi (ANCHE DEPONENTI). Indica che un’azione deve essere compiuta. Proprio come un aggettivo, concorda in genere, num...

Cum e indicativo, Cum e congiuntivo, Supino

CUM E L’INDICATIVO CUM E IL CONGIUNTIVO Distinguiamo tra CUM: ü   GENERICO o TEMPORALE = Quando, Allorché, nel tempo che (TUTTI I TEMPI DELL’INDICATIVO, Può essere preceduto da TUNC, NUNC, EO TEMPORE, ECC) ü   INVERSO = Quand’ecco. COL PERFETTO (Può essere preceduto da IAM, VIX, AEGRE, NONDUM, E Può ESSERE RAFFORZATO DA REPENTE, SUBITO, ECC) ü   DICHIARATIVO = In quanto che, per il fatto che ü   COORDINATIVO = E intanto, E frattanto. Può essere accompagnato da INTEREA, INTERIM, ECC ü   ITERATIVO = Ogni qual volta che = indica un’azione ripetuta. Segue la LEGGE DELL’ANTERIORITA’: ·          perfetto se nella principale c’è il presente; ·          piuccheperfetto se nella principale c’è l’imperfetto; ·          futuro anteriore se nella principale c’è il futuro semplice) ...

I CARBOIDRATI

Il Carbonio è un atomo così importante e capace di formare così tanti legami e dar luogo a talmente tanti composti che ad esso è dedicata un’intera branca della chimica, detta CHIMICA ORGANICA. Un atomo di Carbonio può legare sia altri atomi di Carbonio (formando con un altro atomo di Carbonio un singolo, un doppio o un triplo legame) o atomi diversi, come idrogeno, azoto e ossigeno. Inoltre, il Carbonio è alla base delle grandi molecole che costituiscono gli esseri viventi, ossia le BIOMOLECOLE: carboidrati (o zuccheri), proteine (o protidi), lipidi (o grassi) e acidi nucleici. I CARBOIDRATI I carboidrati sono una fonte di energia per tutte le cellule.  I carboidrati sono composti da carbonio, idrogeno e ossigeno. Hanno funzioni di: riserva, sostegno e rivestimento cellulare. Il termine “Carbo-idrato” deriva proprio dalla loro formula grezza CH2O, in cui è come se avessimo un Carbonio unito ad una molecola d’acqua (C+H2O). Distinguiamo i carboidrati in: - monosaccaridi = ...