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Visualizzazione dei post con l'etichetta capitolo 8 promessi sposi

Tema Il senso del pudore

Il pudore è il sentimento di vergogna, che ci porta   a nascondere agli altri tutto ciò che riguarda la nostra intimità. Tuttavia, oggi questo sentimento sembra essere passato di moda ed essere solo un ricordo di un tempo lontanissimo da quello in cui viviamo. Nel Capitolo VIII dei Promessi Sposi, Manzoni parla del pudore di Lucia, definendo “ quel non nasce dalla triste scienza del male, quel pudore che ignora se stesso, somigliante alla paura del fanciullo che trema nelle tenebre senza sapere perché ”. Lucia è una fanciulla casta e pura e, nelle varie scene del romanzo, reagisce spesso tremando e arrossendo e, quindi, provando sempre pudore per tutto quello che le capita. Di contro, i giovani di oggi sono vittime di una società esibizionista. Secondo Hegel il nostro modo di vestire deve rispettare il pudore, perché il nostro modo di vestire e, quindi, di apparire offre agli altri la prima impressione su di noi. Oggi noi  viviamo in un’epoca in cui tutto è esagerato ed e...

Riassunto capitolo VIII Promessi Sposi

Il capitolo VIII viene definito da Manzoni stesso “ la notte degl’imbrogli e de’ sotterfugi ”. All'inizio, i due testimoni, Tonio (debitore di Renzo e di don Abbondio) e suo fratello Gervasio giungono a casa di don Abbondio, dicendo che Tonio vuole saldare il debito con il curato. Mentre Agnese distrae Perpetua (chiedendole se veramente da giovane era stata corteggiata o meno dagli uomini e il motivo per cui non si era sposata), Renzo e Lucia entrano di nascosto in casa di don Abbondio per cercare di pronunciare la famosa frase “Signor curato, questa è mia moglie... questo è mio marito” in presenza dei due testimoni. Il curato, però, spegne le candele e inizia a gridare, facendoli fuggire. Perpetua viene allertata dal suono della campana. Contemporaneamente, i bravi di don Rodrigo, con a capo il Griso, sono andati a casa di Lucia per rapirla, ma trovano solo Menico , un ragazzino inviato a casa di Agnese e Lucia da fra Cristoforo (a cui il servo di don Rod...