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"Ramo di mandorlo fiorito" di Van Gogh

"Vedi, amiamo l'arte giapponese, ne siamo influenzati........tutti gli impressionisti condividono questa passione."  Queste sono le parole che l'artista scrisse in una lettera al fratello Theo. Il 31 gennaio 1890, a Parigi, nasce il figlio di Theo Van Gogh e Johanna Bonger, un evento speciale per Vincent Van Gogh, che divenne il padrino del bambino. Per Vincent, l’arrivo del piccolo, che portava il suo nome, fu un momento di immensa gioia. Decise quindi di dedicargli un dipinto come segno d’affetto.   Nel febbraio dello stesso anno, mentre si trovava a Saint-Rémy in Provenza nello studio del suo medico, Vincent fu colpito dalla bellezza di un mandorlo in fiore nel giardino. L’albero, che fioriva nonostante il rigore dell’inverno, catturò la sua attenzione e gli ispirò l’idea per il regalo. Scelse proprio il ramo fiorito come soggetto della tela destinata a suo nipote.   Il 15 febbraio, Vincent scrisse alla madre di Theo: “Ho subito iniziato a lavorare a una tela...

Pascoli X Agosto

 X Agosto  La data del 10 Agosto segnò l'evento più tragico della vita di Pascoli: l'assassinio dell'amato papà, i cui sicari non vennero mai consegnati alla giustizia. Testo: San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l’aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla. Ritornava una rondine al tetto: l’uccisero: cadde tra spini: ella aveva nel becco un insetto: la cena de’ suoi rondinini. Ora è là, come in croce, che tende quel verme a quel cielo lontano; e il suo nido è nell’ombra, che attende, che pigola sempre più piano. Anche un uomo tornava al suo nido: l’uccisero: disse: Perdono; e restò negli aperti occhi un grido: portava due bambole in dono… Ora là, nella casa romita, lo aspettano, aspettano in vano: egli immobile, attonito, addita le bambole al cielo lontano. E tu, Cielo, dall’alto dei mondi sereni, infinito, immortale, oh! d’un pianto di stelle lo inondi quest’atomo opaco del Male! Giovanni Pascoli

Testo argomentativo Evelina Santangelo ACCOGLIERE

Temi di CITTADINANZA: “Accogliere” di Evelina Santangelo Oggi più che mai sento quanto avesse ragione la Bachmann quando diceva «Non date ai vostri pensieri un unico fondamento, potrebbe essere pericoloso». Bisogna dare moltissimi fondamenti ai propri pensieri per scardinare pregiudizi, visioni sclerotizzate, superare distanze dettate dall'incomprensione, e accogliere prima di tutto questo mondo in cui viviamo, dove i destini dell’umanità, le lingue e le culture si stanno intrecciando in modo inestricabile, o comunque si ritrovano a vivere una prossimità come mai forse era accaduto prima. Ciò che oggi ci è straniero è prima di tutto questo tempo, che fatichiamo a decifrare, e dunque ad accogliere. È scomodissimo dare più fondamenti al proprio pensiero. Bisogna mettere in discussione certezze su cui si è edificata la propria vita e quella della collettività in cui siamo cresciuti. Per farlo bisogna compiere un gesto difficile: mettersi in ascolto. È stato ascoltando un fil...

Testo Argomentativo sui Diritti dell'uomo

ESAME DI STATO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE PRIMA PROVA SCRITTA 2018-2019 – ESEMPIO TIPOLOGIA B ANALISI E PRODUZIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO Il tentativo di realizzare i diritti umani è continuamente rimesso in discussione. Le forze che si oppongono alla loro realizzazione sono numerose: regimi autoritari, strutture governative soverchianti e onnicomprensive, gruppi organizzati che usano la violenza contro persone innocenti e indifese, più in generale, gli impulsi aggressivi e la volontà di predominio degli uomini che animano quelle strutture e quei gruppi. Contro tutti questi « nemici », i diritti umani stentano ad alzare la loro voce. Che fare dunque? Per rispondere, e non con una semplice frase, bisogna avere chiaro in mente che i diritti umani sono una grande conquista dell’ homo societatis sull’ homo biologicus . Come ha così bene detto un grande biologo francese, Jean Hamburger, niente è più falso dell’affermazione secondo cui i diritti umani sono «diritti natura...