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"Ramo di mandorlo fiorito" di Van Gogh

"Vedi, amiamo l'arte giapponese, ne siamo influenzati........tutti gli impressionisti condividono questa passione."  Queste sono le parole che l'artista scrisse in una lettera al fratello Theo. Il 31 gennaio 1890, a Parigi, nasce il figlio di Theo Van Gogh e Johanna Bonger, un evento speciale per Vincent Van Gogh, che divenne il padrino del bambino. Per Vincent, l’arrivo del piccolo, che portava il suo nome, fu un momento di immensa gioia. Decise quindi di dedicargli un dipinto come segno d’affetto.   Nel febbraio dello stesso anno, mentre si trovava a Saint-Rémy in Provenza nello studio del suo medico, Vincent fu colpito dalla bellezza di un mandorlo in fiore nel giardino. L’albero, che fioriva nonostante il rigore dell’inverno, catturò la sua attenzione e gli ispirò l’idea per il regalo. Scelse proprio il ramo fiorito come soggetto della tela destinata a suo nipote.   Il 15 febbraio, Vincent scrisse alla madre di Theo: “Ho subito iniziato a lavorare a una tela...

Cleobi e Bitone

  Museo Archeologico di Delfi.  Nella sala dei Kouroi sono esposti i gemelli di Argo, tra gli ex voto scultorei più antichi del santuario. Le due statue colossali alte circa 2 metri dei fratelli mortali argivi, Cleobi e Bitone  (in greco Κλέοβις  e  Βίτων)  che furono glorificati per il loro valore, come riportato dallo storiografo greco  Erodoto n el I libro delle sue “Storie”:   " e le donne argive benedissero la loro madre per aver avuto tali figli "  Erodoto  (A, 31).  I due giovani, secondo il "padre della Storia", furono onorati dagli abitanti di Argo con la dedica delle loro statue al santuario di Delfi , grazie al loro sacrificio di trainare il carro della madre che era una sacerdotessa di Era, poiché non c'erano buoi disponibili, e portarla ad una cerimonia. La madre, commossa per tanta devozione mostrata, pregò la dea di elargire ai figli il dono più grande che si potesse dare a dei comuni mortali; la dea allora li fece ...

Arte Greca: Ordine corinzio

  HERAION DI SAMO Dell'ordine ionico abbiamo pochi resti di templi arcaici a causa delle modifiche avvenute   in epoche successive e per i danni delle guerre. L' Heraion di Samo (575-560 a.C.) è uno dei più antichi edifici ionici, di cui oggi abbiamo resti. Fu edificato in onore della dea Hera dagli architetti di Samo: Rhoìkos e Theodoros . Sistemato sui 2 gradini di un crepidoma di 52,50x105 m, il tempio è di tipo diptero octastilo e fu realizzato sui resti di precedenti templi e santuari dell'VIII secolo a.C. È asimmetrico , senza opistodomo e con 10x8 colonne . Il naos , di circa 25x52,50 metri, è diviso in 3 navate , come anche il pronao, quasi quadrato (circa 25 X23 metri). Le 104 colonne della peristasi, alte 18m (12 volte il diametro all'imoscapo) apparivano esili, gentili e slanciate , grazie anche alle 40 scanalature a spigolo smussato . Le colonne poggiavano sulla “ base samia ” o “ base asiatica ”, priva di scozia e costituita solo da un tor...

Arte Romanica

UN NUOVO IMPERO Carlo (re dal 768 all'800) costruì un potente Stato in Europa, che si estendeva dalla Germania al Centro-Nord Italia. A Roma, la notte di Natale dell’800 fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Leone III , cosa che voleva confermare che il suo potere discendeva direttamente da Dio. In realtà, questo impero era molto più piccolo del vero Impero Romano e al centro, anziché Roma e il Mediterraneo (" Mare Nostrum "), aveva l’Europa continentale (in quanto non aveva sbocchi importanti sul mare). Carlo Magno favorì lo sviluppo della cultura e delle scuole nelle cattedrali e nei monasteri. Dopo Carlo Magno e la dinastia dei Carolingi, ci fu la dinastia degli Ottoni la quale, al potere fino al 1024, si prefissò di creare un impero simile in dimensioni e potenza al vero Impero Romano. Capostipite degli Ottoni fu Ottone I il Grande , re di Germania e Imperatore del Sacro Romano Impero. SAO KO KELLE TERRE (SO CHE QUELLE TERRE) Dopo l’...

La Venere di Willendorf disegno dimensioni originali

ARTE: "Il quarto stato"di Pellizza Da Volpedo

Giuseppe Pellizza da Volpedo (Volpedo, Alessandria 1868-1907) è il più sincero e convinto pittore italiano di temi sociali della fine dell’Ottocento. La sua pittura si ispira alla realtà contemporanea, trae spunto dalle aspre e difficili battaglie combattute dai lavoratori fra Ottocento e Novecento e nel 1890 scrisse: “[…] il mio scopo è il bene dell’umanità, è di esprimere le verità che arrivano al mio intelletto […] amo più essere giusto nel pensiero che nella forma”. Il Quarto Stato  di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1899-1901), una delle opere che più hanno segnato il XX secolo dal punto di vista artistico, socio-politico e culturale, rappresenta la marcia durante le manifestazioni di protesta di tutti i contadini e i lavoratori del Novecento e dell’irrompere nella Storia del “quarto stato”, il proletariato, il ceto più basso, al di sotto dei tre “stati”: clero, nobiltà e borghesia. E’ un’enorme tela di sedici metri quadri (m 2,83x5,50), che nel 2010 ha “traslocato”, c...

Prima prova italiano maturità 2018

Cosa è uscito nel 2018? ANALISI DEL TESTO:  Giorgio Bassani , un brano tratto da " Il giardino dei Finzi-Contini "  AMBITO ARTISTICO-LETTERARIO:    I diversi volti della  solitudine  nell’arte e nella letteratura , con la poesia " I volti della solitudine"  di Alda Merini e con brani  tratti da opere di Petrarca ( La vita solitaria ), Pirandello ( Uno, nessuno e centomila) , Quasimodo ( Ed è subito sera ), Dickinson (la poesia  1695 ) e e i quadri  Tramonto sul mare  di Giovanni Fattori,  Sera sul viale Karl Johan  di E. Munch e  Automat  di E.Hopper. AMBITO SOCIO-ECONOMICO: L a “creatività” ,  la straordinaria dote – squisitamente umana – d’immaginare; risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso, con  articoli di Enrico Moretti e Carlo Bordoni relativi a Marx e Seneca TEMA STORICO:  La Cooperazione Internazionale , con document...