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Visualizzazione dei post con l'etichetta importanza cultura

Civiltà e ossa rotte

 Anni fa, uno studente chiese all'antropologa Margaret Mead quale fosse secondo lei il primo segno di civiltà in una cultura. Lo studente si aspettava che Mead parlasse di ami da pesca, vasi di terracotta o pietre per macinare. Ma non fu così. La studiosa Mead disse che il primo segno di civiltà in una cultura antica era rappresentato da un femore (osso della coscia) rotto e poi guarito. Mead spiegò che nel regno animale, se ti rompi una gamba, muori. Non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume per bere o andare a caccia di cibo. Sei carne per bestie in agguato. Nessun animale sopravvive a una gamba rotta abbastanza a lungo da far guarire l'osso. Un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso del tempo per stare con chi è caduto, ha fasciato la ferita, ha portato la persona in salvo e l'ha assistita durante la convalescenza. Aiutare qualcun altro nelle difficoltà è lì che inizia la civiltà, ha infine aggiunto la dottoressa Mead. Diamo il meglio di noi ...

Quando i libri sono nutrimento dell'anima...

“ Senza di me, ma non sono geloso, andrai, piccolo libro a Roma: ahimè, che non è permesso andarvi al tuo padrone. Va’, ma disadorno, come si addice al libro di un esiliato… E nemmeno vergognarti delle macchie! Chiunque le veda capirà Che sono state causate dalle mie lacrime... Va’ libro, e a nome mio saluta i luoghi a me cari! La poesia richiede che sia appartato e tranquillo chi scrive: io sono in balia del mare, del vento, dell’inverno selvaggio. Ma tu va’ per me, e contempla, tu che lo puoi, Roma. Volessero gli dèi che io ora potessi essere il mio libro! ” Tratto da: Ovidio, Tristia, Libro I

La scuola e l'istruzione. L'importanza della cultura. Il ruolo della scuola come intermediaria del sapere

In passato, studiare era un lusso che solo in pochi potevano permettersi. Oggi molti ragazzi, nonostante vadano a scuola per decenni e nonostante che l'andare a scuola sia gratuito, sono troppo ignoranti e si rifiutano di studiare, soprattutto materie come la grammatica, la lingua italiana, la matematica e le lingue straniere. Moltissimi giovani, anziché dedicarsi allo studio, ogni giorno perdono ore intere davanti alla TV, alla PlayStation, sugli smartphone e sui social network, come Facebook e Instagram. Moltissimi giovani, inoltre, pensano che la scuola non serva a nulla, che sia solo una perdita di tempo, anche perché, nonostante gli studi, la maggior parte dei diplomati e tantissimi laureati rimangono poi senza un lavoro. La scuola per me è  importante, non solo per il suo valore educativo, ma anche per il suo ruolo nella formazione di ogni essere umano, per l'educazione sociale e individuale, per la possibilità di confrontarsi ogni giorno con altre persone e con argomenti...