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La colorazione di Gram

 Hans Christian Joachim Gram (1853-1938) iniziò i suoi studi universitari in botanica presso l’Università di Copenaghen.  Solo in seguito si iscrisse alla Facoltà di Medicina, nel 1878, conseguendo la laurea nel 1883. Il metodo di colorazione che oggi porta il suo nome fu messo a punto mentre lavorava nell’obitorio dell’ospedale cittadino di Berlino, tra il 1883 e il 1884.  Gram non concepì inizialmente questa tecnica per classificare i batteri in gruppi differenti, ma soprattutto per renderli più facilmente visibili al microscopio.  Pubblicò la descrizione del metodo nel marzo 1884, appena quattro mesi dopo averlo elaborato, e nella breve comunicazione segnalò che il bacillo del tifo non tratteneva il colore. Che cosa aveva osservato esattamente?  Studiando campioni di tessuto polmonare di pazienti morti per polmonite, Gram si accorse che, seguendo una precisa sequenza di passaggi, alcuni coloranti venivano fissati in modo selettivo da certi tipi di batteri....

Platone Lettera VII

 L'unica ritenuta autentica  LA VITA DELL'UOMO E' SIMILE A UN CORTEO GUIDATO DALLA FORTUNA Platone, VII lettera  La vita degli uomini: un corteo di maschere guidato dalla Fortuna – Luciano di Samosata Εδόκει μοι ὁ τῶν ἀνθρώπων βίος πομπῇ τινι μακρᾷ προσεοικέναι, χορηγεῖν δὲκαὶ διατάττειν ἕκαστα ἡ Τύχη, διάφορα καὶ ποικίλα τοῖς πομπευταῖς τὰ σχήματαπροσάπτουσα• τὸν μὲν γὰρ λαβοῦσα, εἰ τύχοι, βασιλικῶς διεσκεύασεν, τιάραν τεἐπιθεῖσα καὶ δορυφόρους παραδοῦσα καὶ τὴν κεφαλὴν στέψασα τῷ διαδήματι, τῷ δὲ οἰκέτου σχῆμα περιέθηκεν• τὸν δέ τινα καλὸν εἶναι ἐκόσμησεν, τὸν δὲ ἄμορφονκαὶ γελοῖον παρεσκεύασεν• παντοδαπὴν γάρ, οἶμαι, δεῖ γενέσθαι τὴν θέαν. Πολλάκις δὲ καὶ διὰ μέσης τῆς πομπῆς μετέβαλε τὰ ἐνίων σχήματα οὐκ ἐῶσα εἰς τέλοςδιαπομπεῦσαι ὡς ἐτάχθησαν, ἀλλὰ μεταμφιέσασα τὸν μὲν Κροῖσον ἠνάγκασε τὴντοῦ οἰκέτου καὶ αἰχμαλώτου σκευὴν ἀναλαβεῖν, τὸν δὲ Μαιάνδριον τέως ἐν τοῖς10οἰκέταις πομπεύοντα τὴν τοῦ Πολυκράτους τυραννίδα μετενέδυσε. Καὶ μέχρι μέντινος εἴασε χρῆσθαι τῷ σχήματ...

L'amicizia nei Promessi sposi

 "Una delle più gran consolazioni di questa vita è l’amicizia; e una delle consolazioni dell’amicizia è quell’avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d’uno: il che forma una catena, di cui nessuno potrebbe trovar la fine. Quando dunque un amico si procura quella consolazione di deporre un segreto nel seno d’un altro, dà a costui la voglia di procurarsi la stessa consolazione anche lui. Lo prega, è vero, di non dir nulla a nessuno; e una tal condizione, chi la prendesse nel senso rigoroso delle parole, troncherebbe immediatamente il corso delle consolazioni. Ma la pratica generale ha voluto che obblighi soltanto a non confidare il segreto, se non a chi sia un amico ugualmente fidato, e imponendogli la stessa condizione. Così, d’amico fidato in amico fidato, il segreto gira e gira per quell’immensa catena, tanto che arriva all’orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva ...

"È uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi."

Alessandro Manzoni " Vide Lodovico spuntar da lontano un signor tale, arrogante e soverchiatore di professione, col quale non aveva mai parlato in vita sua, ma che gli era cordiale nemico, e al quale rendeva, pur di cuore, il contraccambio: giacché è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. Costui, seguito da quattro bravi, s'avanzava diritto, con passo superbo, con la testa alta, con la bocca composta all'alterigia e allo sprezzo. Tutt'e due camminavan rasente al muro; ma Lodovico (notate bene) lo strisciava col lato destro; e ciò, secondo una consuetudine, gli dava il diritto (dove mai si va a ficcare il diritto!) di non istaccarsi dal detto muro, per dar passo a chi si fosse; cosa della quale allora si faceva gran caso. L'altro pretendeva, all'opposto, che quel diritto competesse a lui, come a nobile, e che a Lodovico toccasse d'andar nel mezzo; e ciò in forza d'un'altra consuetudine ......

VITA DI ALESSANDRO MANZONI

  TAPPE SALIENTI DELLA VITA DI ALESSANDRO MANZONI Alessandro Manzoni è uno dei più importanti scrittori italiani dell'Ottocento ed è noto principalmente per il suo capolavoro, " I Promessi Sposi ". La sua vita e la sua produzione letteraria possono essere suddivise in diverse tappe fondamentali: la sua giovinezza, la conversione religiosa, la scrittura de "I Promessi Sposi" e il suo successo, oltre alla produzione di opere religiose e alla sua influenza duratura sulla letteratura italiana. 1.       La sua famiglia : Alessandro Manzoni è nato il 7 marzo 1785 a Milano, all'interno di una famiglia aristocratica: sua madre, Giulia , è figlia di Cesare Beccaria , un illustre giurista illuminista italiano, che scrisse l’opera Dei delitti e delle pene, in cui si batteva contro la tortura e il maltrattamento dei sospettati di un crimine e dei carcerati. 2.       Istruzione : Manzoni ha ricevuto un'eccellente educazione e ha stud...

USO DEI MODI NELLE PROPOSIZIONI IN GRECO

INDICATIVO E' il modo dell'oggettività. La negazione è  οὐ, οὐκ. Usi particolari: l'imperfetto e l'aoristo preceduti da indicano un DESIDERIO INATTUABILE CONGIUNTIVO IMPERATIVO OTTATIVO tratto e modificato da "Le parole della polis" - Gian Enrico Manzoni, in coll. con Laura Lesi, Prima edizione: febbraio 2000; Carlo Signorelli Editore, Milano