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Visualizzazione dei post con l'etichetta cultura greca

La morte di Arianna

Versione di Greco Argomento: Arianna, abbandonata da Teseo, muore durante il parto. Τὸν γὰρ Θησέα φησὶν ὑπὸ χειμῶνος εἰς Κύπρον ἐξενεχθέντα, καὶ τὴν ᾿Αριάδνην ἔγκυον ἔχοντα, φαύλως δὲ διακειμένην ὑπὸ τοῦ σάλου καὶ δυσφοροῦσαν, ἐκβιβάσαι μόνην, αὐτὸν δὲ τῷ πλοίῳ βοηθοῦντα πάλιν εἰς τὸ πέλαγος ἀπὸ τῆς γῆς φέρεσθαι. Τὰς οὖν ἐγχωρίους γυναῖκας τὴν ᾿Αριάδνην ἀναλαβεῖν καὶ περιέπειν ἀθυμοῦσαν ἐπὶ τῇ μονώσει, καὶ γράμματα πλαστὰ προσφέρειν ὡς τοῦ Θησέως γράφοντος αὐτῇ, καὶ περὶ τὴν ὠδῖνα συμπονεῖν καὶ βοηθεῖν, ἀποθανοῦσαν δὲ θάψαι μὴ τεκοῦσαν. Ἐπελθόντα δὲ τὸν Θησέα καὶ περίλυπον γενόμενον, τοῖς μὲν ἐγχωρίοις ἀπολιπεῖν χρήματα, συντάξαντα θύειν τῇ ᾿Αριάδνῃ, δύο δὲ μικροὺς ἀνδριαντίσκους ἱδρύσασθαι, τὸν μὲν ἀργυροῦν, τὸν δὲ χαλκοῦν.   Traduzione Dicono che Teseo, spinto da una tempesta, fu portato a Cipro, e mentre Arianna era incinta e in cattive condizioni a causa del mare agitato e del malessere. Teseo la fece scendere da sola dall’imbarcazione e lui stesso, aiutato da una nave, tornò i...

Mimnermo Frammento 1

 Quant’è bella giovinezza...   Mimnermo Frammento 1 completo: un contrasto tra la bellezza luminosa della giovinezza e l'ombra malinconica della vecchiaia.  Testo greco τίς δὲ βίος, τί δὲ τερπνὸν ἄτερ χρυσῆς Ἀφροδίτης; τεθναίην, ὅτε μοι μηκέτι ταῦτα μέλοι, κρυπταδίη φιλότης καὶ μείλιχα δῶρα καὶ εὐνή, οἷ' ἥβης ἄνθεα γίνεται ἁρπαλέα ἀνδράσιν ἠδὲ γυναιξίν· ἐπεὶ δ' ὀδυνηρὸν ἐπέλθηι γῆρας, ὅ τ' αἰσχρὸν ὁμῶς καὶ κακὸν ἄνδρα τιθεῖ, αἰεί μιν φρένας ἀμφὶ κακαὶ τείρουσι μέριμναι, οὐδ' αὐγὰς προσορῶν τέρπεται ἠελίου, ἀλλ' ἐχθρὸς μὲν παισίν, ἀτίμαστος δὲ γυναιξίν· οὕτως ἀργαλέον γῆρας ἔθηκε θεός.   Traduzione in italiano  E quale vita, e quale gioia senza l'aurea Afrodite? Vorrei essere morto quando a me questo più non importi, l'amore segreto e i dolci doni del letto, che di giovinezza sono i fiori graditi per uomini e donne; quando invece dolorosa sopraggiunge la vecchiaia, che brutto e spregevole insieme rende l'uomo sempre nell'animo lo tormentano tristi...

Perché studiare greco e latino?

 « Se qualcuno dovesse chiedermi, come filosofa, che cosa si dovrebbe imparare al liceo, risponderei: “prima di tutto, solo cose “inutili”, greco antico, latino, matematica pura e filosofia. Tutto quello che è inutile nella vita”. Il bello è che così, all’età di 18 anni, si ha un bagaglio di sapere inutile con cui si può fare tutto. Mentre col sapere utile si possono fare solo piccole cose. » Agnes Heller, “Solo se sono libera”

Arte Greca: Ordine corinzio

  HERAION DI SAMO Dell'ordine ionico abbiamo pochi resti di templi arcaici a causa delle modifiche avvenute   in epoche successive e per i danni delle guerre. L' Heraion di Samo (575-560 a.C.) è uno dei più antichi edifici ionici, di cui oggi abbiamo resti. Fu edificato in onore della dea Hera dagli architetti di Samo: Rhoìkos e Theodoros . Sistemato sui 2 gradini di un crepidoma di 52,50x105 m, il tempio è di tipo diptero octastilo e fu realizzato sui resti di precedenti templi e santuari dell'VIII secolo a.C. È asimmetrico , senza opistodomo e con 10x8 colonne . Il naos , di circa 25x52,50 metri, è diviso in 3 navate , come anche il pronao, quasi quadrato (circa 25 X23 metri). Le 104 colonne della peristasi, alte 18m (12 volte il diametro all'imoscapo) apparivano esili, gentili e slanciate , grazie anche alle 40 scanalature a spigolo smussato . Le colonne poggiavano sulla “ base samia ” o “ base asiatica ”, priva di scozia e costituita solo da un tor...

L'ARTE GRECA NELL'ETÀ ARCAICA (VII-VI SECOLO a.C.)

Dal Periodo arcaico in poi i greci ripresero i commerci con l'Asia Minore e il Vicino Oriente e le poleis divennero più autonome, aumentarono sia la popolazione (in greco demos) sia il benessere generale, di conseguenza aumentò anche la richiesta di beni di consumo (prodotti agricoli e manufatti artigianali). Si capì allora che se la popolazione si accresceva eccessivamente, sarebbero stati compromessi gli equilibri politici, economici e sociali interni. Pertanto, molte poleis scelsero di non ingrandirsi più e andarono a fondare nuove città, le cosiddette colonie, simili per autonomia, organizzazione e cultura alle poleis.  Anche le colonie necessitavano di un'adeguata chora circostante ma, essendo la Grecia prevalentemente montuosa, non poteva offrire a tutte le poleis le stesse opportunità. E così, già a partire dall'VIII (8) secolo e soprattutto nel VII (7), i Greci decisero di colonizzare:  - le coste mediterranee:   Sicilia   Spagna   Francia...

Luciano, Come si deve scrivere la storia

Luciano, come si deve scrivere la storia [41] «Τοιοῦτος οὖν μοι ὁ συγγραφεὺς ἔστω , ἄφοβος, ἀδέκαστος, ἐλεύθερος, παρρησίας καὶ ἀληθείας φίλος, ὡς ὁ κωμικός φησι , τὰ σῦκα σῦκα, τὴν σκάφην δὲ σκάφην ὀνομάσων , οὐ μίσει οὐδὲ φιλίᾳ τι νέμων οὐδὲ φειδόμενος ἢ ἐλεῶν ἢ αἰσχυνόμενος ἢ δυσωπούμενος , ἴσος δικαστής, εὔνους ἅπασιν ἄχρι τοῦ μὴ θατέρῳ ἀπονεῖμαι πλεῖον τοῦ δέοντος , ξένος ἐν τοῖς βιβλίοις καὶ ἄπολις, αὐτόνομος, ἀβασίλευτος, οὐ τί τῷδε ἢ τῷδε δόξει λογιζόμενος , ἀλλὰ τί πέπρακται λέγων » E t ale dunque deve essere per me lo storico, senza paura, imparziale, libero, amante della libertà di parola e della verità,   come dice il comico, che chiami «fico» il fico e «barca» la barca, uno che né per odio né per amicizia concede o tralascia qualcosa, che non ha compassione o vergogna o timore, un giudice giusto, benevolo con tutti ma solo finché non si conceda più del dovuto a una delle parti;  nei suoi libri straniero e senza città, indipendente, senza re; uno che non...

Apostrofe al cuore

«θυμέ, θύμ᾽ ἀμηχάνοισι κήδεσιν κυκώμενε, ἄνα δέ, δυσμενέων δ᾽ ἀλέξευ προσβαλὼν ἐναντίον στέρνον, ἐν δοκοῖσιν ἐχθρῶν πλησίον κατασταθείς ἀσφαλέως· καὶ μήτε νικῶν ἀμφαδὴν ἀγάλλεο μηδὲ νικηθεὶς ἐν οἴκωι καταπεσὼν ὀδύρεο. ἀλλὰ χαρτοῖσίν τε χαῖρε καὶ κακοῖσιν ἀσχάλα μὴ λίην· γίνωσκε δ᾽ οἷος ῥυσμὸς ἀνθρώπους ἔχει.» «Cuore, o cuore, sballottato da insolubili dolori, rialzati, resisti contro chi ti tratta male, opponi il petto, piazzato accanto alle tane dei nemici con tenaciaː e, se vinci, non ti rallegrare assai, o, se perdi, non crollare, messoti a lutto in casa, ma rallegrati per i beni e per i mali soffri non troppoː ammetti come questo ritmo è della vita.» Il frammento, in tetrametri trocaici catalettici, riprende la celebre apostrofe di Omero (Τέτλαθι δή, κραδίη· καὶ κύντερον ἄλλο ποτ' ἔτλης) con cui Ulisse/Odisseo si controlla davanti alle offese dei Proci, in attesa della vendetta. Tuttavia, nonostante il richiamo a Omero, Archiloco personalizza i versi per a...

Luciano Gli uomini sono come bolle

La caducità della vita umana è stata affrontata da tantissimi autori del passato, tra i quali spicca Luciano il quale è stato il creatore della similitudine fra gli uomini e le bolle, poi ripresa da altri scrittori tra i quali Seneca. ΛΟΥΚΙΑΝΟΣ Χάρων ἢ Ἐπισκοποῦντες [19]  Ἐθέλω δ᾽ οὖν σοι, ὦ Ἑρμῆ, εἰπεῖν , ᾧτινι ἐοικέναι μοι ἔδοξαν οἱ ἄνθρωποι καὶ ὁ βίος ἅπας αὐτῶν. ἤδη ποτὲ πομφόλυγας ἐν ὕδατι ἐθεάσω ὑπὸ κρουνῷ τινι καταράττοντι ἀνισταμένας ; τὰς φυσαλλίδας λέγω, ἀφ᾽ ὧν συναγείρεται ὁ ἀφρός· ἐκείνων τοίνυν τινὲς μὲν μικραί εἰσι καὶ αὐτίκα ἐκραγεῖσαι ἀπέσβησαν , αἱ δ᾽ ἐπὶ πλέον διαρκοῦσι · καὶ προσχωρουσῶν αὐταῖς τῶν ἄλλων αὗται ὑπερφυσώμεναι ἐς μέγιστον ὄγκον αἴρονται , ἔπειτα μέντοι κἀκεῖναι πάντως ἐξερράγησάν ποτε· οὐ γὰρ οἷόν τε ἄλλως γενέσθαι . τοῦτό ἐστιν ὁ ἀνθρώπου βίος· ἅπαντες ὑπὸ πνεύματος ἐμπεφυσημένοι οἱ μὲν μείζους, οἱ δὲ ἐλάττους· καὶ οἱ μὲν ὀλιγοχρόνιον ἔχουσι καὶ ὠκύμορον τὸ φύσημα, οἱ δὲ ἅμα τῷ συστῆναι ἐπαύσαντο · πᾶσι δ᾽ οὖν ἀπορραγῆναι ἀ...

Romanzo greco

Storia del Romanzo greco I Greci hanno anche il merito di aver iniziato il genere del romanzo , cioè una narrazione erotico-avventurosa in prosa anziché in versi. Fino alle fine dell'Ottocento si riteneva che il genere risalisse ai primi secoli dell' era cristiana , soprattutto per il fatto che gli esemplari pervenutici risalgono tutti a quel periodo. In particolare, va ricordata come emblematica la posizione dello studioso tedesco  Erwin   Rohde , il quale sosteneva che i due motivi tematici fondamentali del genere romanzo, cioè quello erotico e quello avventuroso, derivassero rispettivamente dall' elegia alessandrina e dalla storiografia incentrata sulla figura di Alessandro Magno che viaggiò moltissimo. Secondo Rohde, questi due motivi sarebbero stati fusi dando luogo a qualcosa di nuovo nell'età della seconda sofistica. Questa tesi si dimostrò essere errata quando nel 1893, a opera di Ulrich Wilcken,   fu ritrovato un papiro  datato con precisione al 100 d.C....

il concetto di κτῆμα ἐς αἰεί

Il concetto di κτῆμα ἐς αἰεί (letto: KTEMA ES AIEI) è il prezioso insegnamento di Tucidide, storico e storiografo del V secolo a.C., spesso considerato il padre della storiografia.  Tucidide intendeva la sua Storia del Peloponneso come un "possesso per sempre", una miniera di informazioni valide in ogni tempo e spazio, una luce che illuminasse passato, presente e futuro. Secondo lui la storia deve avere il compito di essere UN INSEGNAMENTO PER SEMPRE, in grado di essere trasmesso e utilizzato dalle generazioni future. Il suo concetto forgerà anche altri autori, sia nel mondo greco (Plutarco con le sue Vite parallele) , sia latino: lo storico Tito Livio mutua lo ktema es aiei in HISTORIA MAGISTRA VITAE, la storia è maestra di vita. Dopo di lui ancora tanti sono gli autori che fanno propria la dottrina di Tucidide, un altro esempio? Machiavelli ne Il principe riprende tale insegnamento. Lo ktema es aiei è l'insegnamento per il futuro, da tramandare al futuro per far sì ...

I CULTI RELIGIOSI E I VALORI DEI GRECI

LA LINGUA UNISCE I GRECI  La lingua greca è unica. Essa consente ai greci di comprendersi e di riconoscersi tra di loro, distinguendosi dai popoli che si esprimono in altre lingue, che i Greci chiamavano "barbari" perché non capaci di parlare il greco.  LA RELIGIONE UNISCE I GRECI La religione pubblica è un ulteriore elemento di unità culturale nell'antica Grecia, anche se nelle varie poleis il culto non era identico e non vi era una vera e propria organizzazione religiosa. Infatti, nelle varie comunità vi era una forte differenza nella pratica religiosa nei confronti delle varie divinità. Tutti i Greci, però, si riconoscevano in un comune universo religioso, in quanto credevano tutti nelle stesse divinità rappresentate da Omero nell'Iliade, nell'Odissea e nelle opere di Esiodo: le grandi divinità del pantheon   dei grandi dèi olimpici  (es. Zeus, Era, Efesto, Atena, Ermes, Apollo) e varie divinità minori. I grandi santuari panellenici [composto di pan - e el...

Luciano di Samosata e Storia Vera

Luciano di Samosata fu uno scrittore greco di origine siriana, nato nel 120 d.C. circa da umile famiglia. Inizialmente studiava scultura da suo zio, in seguito si dedicò allo studio della retorica in lingua greca e soprattutto in attico, e si dedicò ad approfondite letture. Svolgeva la professione di avvocato – probabilmente in Antiochia – e di conferenziere, per questo viaggiò moltissimo (Asia Minore, Grecia, Italia e Gallia) e ottenne ovunque grandi successi. A quarant’anni incontrò il filosofo neoplatonico Nigrino, lasciò la retorica e si dedicò alla filosofia. Dal 171 al 175 d.C. ebbe l’incarico di funzionario imperiale in Egitto. Morì probabilmente dopo il 180, in quanto in un suo scritto viene citata la divinazione postuma di Marco Aurelio, avvenuta proprio in quell’anno. DI lui possediamo circa 80 opere, tra cui -        esercitazioni retoriche, conferenze e prefazioni a scritti di retorica, in cui critica vizi ed ipocrisie della società...