La lirica La ginestra o il fiore del deserto , è l’ultimo grande canto di Leopardi e assume un valore testamentario. Fu composta nel 1836 presso Villa Ferrigni , l’attuale Villa della Ginestra, situata lungo il cosiddetto “Miglio d’oro” di Torre del Greco , ma fu pubblicata postuma (1845) nell'edizione napoletana dei Canti curata da Antonio Ranieri. Lo spunto venne forse dalla poesia Rosa del desierto del poeta spagnolo N. Alvarez de Cienfuegos. Il componimento è di singolare ampiezza nell'intera raccolta (317 versi), costruito sinfonicamente con sapiente alternanza di toni, dal tono grandioso e tragico del vulcano minacciante distruzione e delle distese di lava infeconda, all'aspra polemica ideologica, agli squarci cosmici che proiettato la nullità della terra e dell’uomo nell'immensità dell’universo, alla visione dell’infinito svolgersi dei secoli della storia umana su cui incombe immutabile la minaccia della natura, fino alle note gentili dedicate al fiore ...
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