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Visualizzazione dei post da luglio, 2024

Lettura Cura dell'anima

 Alcune biblioteche adottano iscrizioni significative come "ψυχῆς ἰατρείον" per evocare un'atmosfera di cura e crescita spirituale. Questa pratica riflette l'importanza attribuita alla conoscenza, alla lettura e alla cultura come mezzi di cura dell'anima e di arricchimento personale. L'iscrizione "ψυχῆς ἰατρείον" (psychēs iatreion), che in greco significa "cura dell'anima" o "ospedale dell'anima", è spesso adottata nelle biblioteche e in altre istituzioni culturali per sottolineare il ruolo cruciale che la conoscenza, la lettura e la cultura rivestono nel benessere spirituale e mentale delle persone. Questa frase riflette un'antica concezione, radicata nella filosofia greca, secondo cui la lettura e lo studio sono strumenti potenti per la cura e lo sviluppo dell'anima. L'idea che i libri e la conoscenza possano "curare" l'anima risale a Platone e ad altri filosofi antichi, che vedevano nella sagge...

Frasi di Saffo

  ἔγω τε γαρ. φιλην μ' ἇς κεν ἔνη μ' ἀυτμή. Saffo fr 88, verso 14-15 Traduzione  «E io ho intenzione di amarti, fino a che in me ci sia respiro». Saffo: la legge dell’amore Καὶ γὰρ αἰ φεύγει, ταχέως διώξει, αἰ δὲ δῶρα μὴ δέκετ᾽, ἀλλὰ δώσει, αἰ δὲ μὴ φίλει, ταχέως φιλήσει κωύκ ἐθέλοισα.  (Fram. 1) E chi ora ti sfugge, presto ti inseguirà; chi non accetta doni, ne offrirà; chi non ti ama, presto ti amerà, anche contro voglia, poiché Afrodite lo vorrà, mostrando la potenza ciclica e talvolta irresistibile dell'amore, che ribalta le resistenze iniziali. 

"È uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi."

Alessandro Manzoni " Vide Lodovico spuntar da lontano un signor tale, arrogante e soverchiatore di professione, col quale non aveva mai parlato in vita sua, ma che gli era cordiale nemico, e al quale rendeva, pur di cuore, il contraccambio: giacché è uno de' vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi. Costui, seguito da quattro bravi, s'avanzava diritto, con passo superbo, con la testa alta, con la bocca composta all'alterigia e allo sprezzo. Tutt'e due camminavan rasente al muro; ma Lodovico (notate bene) lo strisciava col lato destro; e ciò, secondo una consuetudine, gli dava il diritto (dove mai si va a ficcare il diritto!) di non istaccarsi dal detto muro, per dar passo a chi si fosse; cosa della quale allora si faceva gran caso. L'altro pretendeva, all'opposto, che quel diritto competesse a lui, come a nobile, e che a Lodovico toccasse d'andar nel mezzo; e ciò in forza d'un'altra consuetudine ......

Il vero io è quello che tu sei

 Fai la brava. Non esagerare. Comportati bene. La gente cosa penserà di te? Quante volte ho sentito queste parole. Fin da bambina mi sono state ripetute fino a stordirmi. Soffocare i bisogni della mia anima selvaggia. Spezzare il collegamento con il mio spirito libero. O ero troppo o troppo poco.  Abbassa la musica, posa la penna, zittisci il canto, ferma la danza. Per essere degna di Amore. Bruciare la parte selvaggia, ridurre in cenere l’istinto. Consumata dal fuoco della cremazione invece che dal fuoco creativo. Uniformarmi per essere accettata? Mai più. A costo dell’esilio. Il vero io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te. Paulo Coelho