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Visualizzazione dei post con l'etichetta contesto storico

Vita Privata e Carriera Politica di Cavour

È difficile inquadrare in poche parole la figura di Camillo Benso Conte di Cavour e descrivere che cosa egli abbia realmente rappresentato per l’Italia. Senza dubbio Cavour, cambiando l’Italia, ha cambiato anche l’Europa. Secondo molti storici, Cavour è stato un politico europeo che ha stabilito la base dello Stato Italiano. Egli è stato molto probabilmente il miglior liberale della politica liberale italiana dell'Ottocento. Cavour è stato il vero artefice dell'Unità d'Italia, lo statista che ci ha dato una Patria e forse il politico più intelligente che abbiamo mai avuto alla guida dell’Italia. D’altro canto, però, è stato anche un uomo spregiudicato, un forte giocatore d'azzardo, un uomo cinico e senza scrupoli. La storia umana e politica di Cavour si svolge attraverso le tappe della realizzazione di un'Italia unita , più ricca e più moderna. La vita di Cavour è stata una lunga avventura entusiasmante, caratterizzata da vittorie sconfitte, speranze, delusioni,...

Arte Romanica

UN NUOVO IMPERO Carlo (re dal 768 all'800) costruì un potente Stato in Europa, che si estendeva dalla Germania al Centro-Nord Italia. A Roma, la notte di Natale dell’800 fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero da Papa Leone III , cosa che voleva confermare che il suo potere discendeva direttamente da Dio. In realtà, questo impero era molto più piccolo del vero Impero Romano e al centro, anziché Roma e il Mediterraneo (" Mare Nostrum "), aveva l’Europa continentale (in quanto non aveva sbocchi importanti sul mare). Carlo Magno favorì lo sviluppo della cultura e delle scuole nelle cattedrali e nei monasteri. Dopo Carlo Magno e la dinastia dei Carolingi, ci fu la dinastia degli Ottoni la quale, al potere fino al 1024, si prefissò di creare un impero simile in dimensioni e potenza al vero Impero Romano. Capostipite degli Ottoni fu Ottone I il Grande , re di Germania e Imperatore del Sacro Romano Impero. SAO KO KELLE TERRE (SO CHE QUELLE TERRE) Dopo l’...

La rinascita delle città e l'età comunale

La lunga crisi della civiltà urbana in epoca altomedievale   Dalla città alla campagna, per sfuggire alle invasioni LA CRISI DELLE CITTA' E IL CALO DEMOGRAFICO Nei Regni romano-germanici, le città avevano perso importanza ed erano divenute insicure a causa delle violenze e dei saccheggi degli invasori. Ciò aveva spinto molti abitanti a fuggire nelle campagne . L'artigianato e il commercio si erano ridotti. Alcune città scomparvero del tutto, altre erano quasi disabitate. Guerre, pestilenze e povertà causarono una forte diminuzione della popolazione. UNA SOCIETA' E UN'ECONOMIA RURALI La società dell'Alto Medioevo divenne pertanto una società rurale . Scomparvero i luoghi tipici dei Romani: il foro, le terme, le basiliche, il circo. Nelle città rimasero solo le sedi vescovili. Molte persone cercarono lavoro e protezione nelle grandi aziende agricole dei proprietari terrieri, i latifondi . La proprietà terriera fu organizzat in un modo che portò alla nascita...

Il Basso Medioevo e l'Alto Medioevo

LA DIFESA DEL TERRITORIO E LA NASCITA DELLE SIGNORIE FEUDALI La riorganizzazione della società parte dal basso Le invasioni dei Saraceni, Ungari e Normanni ebbero grande successo perché 1. non incontrarono resistenze 2. si infiltrarono in luoghi vuoti Ci furono grandi danni materiali: saccheggi in Chiese e conventi, i campi furono abbandonati e calò la produzione di verdure e frutta, i commerci e l’artigianato entrarono in crisi. Anche la cultura fu colpita: le biblioteche furono distrutte e gli studi interrotti.  La gente viveva nella paura. I signori feudali approfittarono di questa situazione e costruirono i castelli (incastellamento) in cui le persone potevano sentirsi al sicuro. Inoltre, i signori cominciarono a amministrare la giustizia, emanare tasse e difendere lo Stato. I contadini liberi e i piccoli proprietari dovettero sottomettersi ai signori per avere protezione ed in cambio dovevano pagare al signore le corvées, tasse in natura e denaro (i soldi servivano per...

Il contesto storico e culturale in cui è nata la cultura romana

Le popolazioni italiche prima di Roma I popoli che abitavano nella penisola italica erano di ceppo indoeuropeo e non: popolazioni seminomadi, provenienti dall'Asia centrale e dall'Europa continentale. Esse parlavano dialetti molto simili tra loro, tanto da costituire la cosiddetta lingua "indoeuropea”. Tra le varie popolazioni indoeuropee vi erano i Latini, che occuparono l'area compresa tra il mar Tirreno a ovest, il Tevere a nord e i colli Albani a est. Gli Etruschi erano un popolo di lingua non indoeuropea, che occupavano la zona dal Tevere all'Arno, l'odierna Umbria, l'Appennino ligure e il mar Adriatico. Gli Etruschi svilupparono una cultura urbana, ricca e complessa, capace di sfruttare le risorse minerarie e di portare avanti un attivo commercio, grazie ad una potente flotta. Essi estesero la loro  supremazia anche sul terrirorio romano. A partire dal IX secolo a.C., nacquero anche centri urbani come Alba Longa (fondata secondo la tradizione d...