NASICA ED ENNIO Testo latino ...ut illud Nasicae, qui cum ad poetam Ennium venisset eique ab ostio quaerenti Ennium ancilla dixisset domi non esse, Nasica sensit illam domini iussu dixisse et illum intus esse. Paucis post diebus cum ad Nasicam venisset Ennius et eum ad ianuam quaereret, exclamat Nasica domi non esse, tum Ennius “quid? ego non cognosco vocem” inquit “tuam?”. Hic Nasica: “homo es impudens: ego cum te quaererem ancillae tuae credidi te domi non esse, tu mihi non credis ipsi?” Traduzione […] Come quella (battuta) di (Scipione) Nasica, che si era recato dal poeta Ennio, chiedendo (di lui) dalla porta, l'ancella gli aveva detto che Ennio non era in casa. (Nasica) aveva capito che ella (lo) aveva detto per ordine del padrone e che egli (Ennio) era all'interno (in casa). Pochi giorni dopo, Ennio si era recato da Nasica, e chiedeva (di lui davanti) alla porta; Nasica esclama di non essere in casa. «Ma come? – disse allora Ennio – Io non...
Esopo, Favola 194 Il Testo greco Λέαινα καὶ ἀλώπηξ. Λέαινα ὀνειδιζομένη ὑπὸ ἀλώπεκος ἐπὶ τῷ διὰ παντὸς ἕνα τίκτειν· « Ἕνα, ἔφη, ἀλλὰ λέοντα. » Ὅτι τὸ καλὸν οὐκ ἐν πλήθει δεῖ μετρεῖν, ἀλλὰ πρὸς ἀρετὴν ἀφορᾶν. Traduzione in italiano Una leonessa, schernita da una volpe per il fatto di procreare sempre un solo cucciolo, le disse "uno solo, ma leone (della specie dei leoni)". Il racconto insegna che non si deve misurare ciò che è bello nella quantità ma osservarne il valore. (Esopo, 194)