Testo greco "Οὐκοῦν, εἰπεῖν τὸν Σωκράτην, θαυμαστὸν καὶ τοῦτό σοι δοκεῖ εἶναι, τὸ ἐν μὲν ταῖς ἄλλαις πράξεσι μὴ μόνον ἰσομοιρίας τυγχάνειν τοὺς κρατίστους, ἀλλὰ καὶ προτετιμῆσθαι, ἐμὲ δέ, ⟨ὅτι⟩ περὶ τοῦ μεγίστου ἀγαθοῦ ἀνθρώποις περὶ παιδείας, βέλτιστος εἶναι ὑπό τινων προκρίνομαι, τούτου ἕνεκα θανάτου ὑπὸ σοῦ διώκεσθαι;" (Senofonte - Apologia di Socrate, 21) Traduzione in italiano «Ebbene», replicò Socrate, «non vi sembra incredibile che, mentre in altri campi coloro che eccellono non solo ricevono un trattamento equo, ma addirittura un onore speciale, io, poiché alcuni mi giudicano eccellente in quella che è la più grande benedizione dell'uomo – l'istruzione – per questo motivo venga perseguitato da voi con l'accusa di morte?» English Translation "Well, then," Socrates rejoined, "does it not seem amazing to you that while in other pursuits those who excel do not merely receive equal treatment but are even given special honor, yet I, beca...
Gli dèi non c'entrano Faber est suae quisque fortunae (Orazio) Ognuno è artefice del proprio destino ὢ πόποι, οἷον δή νυ θεοὺς βροτοὶ αἰτιόωνται. ἐξ ἡμέων γάρ φασι κάκ' ἔμμεναι· οἱ δὲ καὶ αὐτοὶ σφῇσιν ἀτασθαλίῃσιν ὑπὲρ μόρον ἄλγε' ἔχουσιν,(Odissea, I, 32 ss) Ma guarda tu! Adesso gli uomini danno ogni colpa agli dèi! Secondo loro, tutti i mali proverrebbero da noi: ma sono loro, con la loro stoltezza, al di là del destino, a procurarsi i gu ai.