Similitudini omeriche
Testo greco
ὡς δ' ὅτ' ἂν ἢ κίχλαι τανυσίπτεροι ἠὲ πέλειαι ἔρκει ἐνιπλήξωσι, τό θ' ἑστήκῃ ἐνὶ θάμνῳ, αὖλιν ἐσιέμεναι, στυγερός δ' ὑπεδέξατο κοῖτος, ὣς αἵ γ' ἐξείης κεφαλὰς ἔχον, ἀμφὶ δὲ πάσαις δειρῇσι βρόχοι ἦσαν, ὅπως οἴκτιστα θάνοιεν. ἤσπαιρον δὲ πόδεσσι μίνυνθά περ, οὔ τι μάλα δήν.
Come quando tortore dalle ampie ali o colombe incappano in una rete tesa in un cespuglio
e vanno verso il rifugio, ma le accoglie un orribile nido,
così le ancelle in fila tenevano le teste
e tutte avevano un cappio intorno al collo affinché miseramente morissero.
E scalpitarono con i piedi, per poco, non a lungo.
Odissea, libro XΧΙΙ, vv. 468-473
Commenti
Posta un commento