Μή μηι θάνατόν γε παραύδα, φαίδιμ'Ὀδυσσεῦ/
βουλοίμην κ' ἐπάρουρος ἐὼν θητευέμεν ἄλλωι/
ἀνδρὶ παρ' ἀκλήρωι, ὧι μὴ βίοτος πολὺς εἴη/
ἢ πᾶσιν νεκύεσσι καταφθιμένοισιν ἀνάσσειν.
(Odissea, Libro XI)
Traduzione di Ippolito Pindemonte
O no, non consolarmi della Morte, inclito Ulisse! Ché vorrei servir come bifolco per mercede a un altro, a un pover'uomo che scarso avesse il vitto, piuttosto che regnar su tutti i morti che la Morte consunse!
Traduzione in italiano moderno:
«No, non cercare di consolarmi della morte, illustre Ulisse! Preferirei lavorare come bracciante per qualcun altro, anche per un uomo povero che ha poco da mangiare, piuttosto che regnare su tutti i morti consumati dalla morte».
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