Riportiamo qualche racconto circa la morte di Socrate.
1) Platone. Il sogno di Socrate
Ἐδόκει τίς μοι γυνὴ προσελθοῦσα καλὴ καὶ εὐειδής, λευκὰ ἱμάτια ἔχουσα, καλέσαι με εἰπεῖν·
“ὦ Σωκρατες, ἤματί κεν τριτάτῳ Φθίην ἐρίβωλον ἵκοιο.”
Platone, Critone II,44,10
Traduzione
Mi sembrò che una donna bella e di nobile aspetto, vestita di bianco, si avvicinasse a me; mi chiamò e disse: ”Socrate, il terzo giorno giungerai alla fertile Ftia”.
La frase è una citazione dell’Iliade (IX, 363). La donna bianco vestita (allegoria della filosofia), secondo i principi orfico-pitagorici, cari a Socrate, gli annuncia il tempo del rimpatrio autentico, quello del passaggio al vero mondo dell’anima.
2) Socrate fu condannato a morte dai giudici di Atene.
Mentre gli preparavano la cicuta, Socrate si esercitava al flauto.
Gli chiesero:
"Maestro, ma a cosa ti serve tutto questo?"
Rispose:
"Ad imparare qualche nuova melodia prima di morire".
Poi Socrate continuò:
"Gli uomini calunniano i cigni, solo perché hanno paura della morte. Vale a dire, calunniano la conoscenza scegliendo di vivere nell'inconsapevolezza, ma in ultima analisi calunniano la "dolorosa bellezza" e la persuasione dell'attimo. Calunniano il cigno che è in loro".
Ὦ Κρίτων , τῷ Ἀσκληπιῷ ὀφείλομεν ἀλεκτρύονα. ἀλλὰ ἀπόδοτε καὶ μὴ ἀμελήσητε.
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