Il 3 gennaio del 106 a.C. nacque Marco Tullio Cicerone. Pur provenendo da una famiglia non patrizia, riuscì a compiere l’intero cursus honorum grazie al suo straordinario talento oratorio e alle sue capacità di avvocato, fino a essere eletto console nel 63 a.C.
In quello stesso anno si trovò a fronteggiare Lucio Sergio Catilina, che, sentendosi ingiustamente privato della carica consolare che riteneva di meritare, tentò di raccogliere il sostegno dei populares e organizzò una congiura.
Il complotto, tuttavia, venne scoperto prima del previsto: Cicerone evitò di cadere vittima dell’attentato e Catilina fu costretto alla fuga, trovando infine la morte nella battaglia di Pistoia.
Vent’anni più tardi, nel 43 a.C., Cicerone cercò di sfruttare il giovane Ottaviano, appena diciannovenne, contro Marco Antonio, sperando così di ottenere un secondo consolato che salvasse nuovamente la res publica.
Ma il futuro Augusto finse lealtà solo per consolidare il proprio potere: dopo la vittoria di Modena su Antonio, prese con la forza il consolato, che condivise con il cugino Pedio.
In seguito, fece approvare la legge che istituiva il secondo triumvirato e, su richiesta di Marco Antonio, fece inserire Cicerone tra i proscritti.
Ottaviano Augusto non mosse un dito in sua difesa, e così l’oratore trovò la morte pochi giorni dopo la proclamazione del triumvirato, nel dicembre del 43 a.C.
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