Caio Giulio Cesare, unico al mondo

 Cesare fu forse il più grande genio che Roma abbia mai espresso, e l’ultimo grande spirito dell’antichità. Era un vero e proprio polimata: conosceva varie lingue e dialetti, e si racconta che fosse capace di dettare contemporaneamente quattro lettere differenti a quattro segretari diversi.

Dotato di eccezionali capacità tattiche, sapeva motivare i propri soldati come nessun altro comandante del suo tempo. Era anche un ingegnere brillante, un avvocato affermato e, secondo Cicerone — che pure lo disprezzava — uno degli oratori più straordinari della sua epoca.

Fu un generale integro, audace e coraggioso, sempre pronto a dare l’esempio in battaglia, senza mai temere la morte.

La sua grandezza fu tale che i sovrani successivi adottarono il suo nome come titolo imperiale per secoli: da “Cesare” derivano infatti “kaiser” in tedesco e “zar” in russo. Persino il mese di luglio porta il suo nome.

Oltre a essere un eloquente oratore e un politico abile, Cesare fu soprattutto un geniale stratega, capace di valorizzare ogni sua dote in modo perfetto per raggiungere con successo i propri obiettivi.

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