La fondazione di Marsiglia
TESTO GRECO
Φωκαεῖς οἱ ἐν Ἰωνίᾳ ἐμπορίᾳ χρώμενοι ἔκτισαν Μασσαλίαν. Εὔξενος δὲ ὁ Φωκαεὺς Νάνῳ τῷ βασιλεῖ (τοῦτο δ᾽ ἦν αὐτῷ ὄνομα) ἦν ξένος. Ὁ Νάνος ἐπιτελῶν γάμους τῆς θυγατρὸς κατὰ τύχην παραγενόμενον τὸν εὔξενον παρακέκληκεν ἐπὶ τὴν θοίνην. Ὁ δὲ γάμος ἐγίγνετο τόνδε τὸν τρόπον· ἔδει μετὰ τὸ δεῖπνον εἰσελθοῦσαν τὴν παῖδα φιάλην κεκερασμένην ὦ βούλοιτο δοῦναι τῶν παρόντων μνηστήρων· ᾧ δὲ δοίη, τοῦτον εἶναι νυμφίον. Ἡ δὲ παῖς εἰσελθοῦσα δίδωσιν εἴτε ἀπὸ τύχης εἴτε καὶ δι' ἄλλην τινὰ αἰτίαν τῷ Εὐξένῳ· ὄνομα δ᾽ ἦν τῇ παιδί Πέττα. Τούτου δὲ συμπεσόντος καὶ τοῦ πατρὸς ἀξιοῦντος ὡς κατὰ θεὸν γενομένης τῆς δόσεως ἔχειν αὐτήν, ἔλαβεν ὁ Εὔξενος γυναῖκα καὶ συνῴκει μεταθέμενος τοῦνομα Άριστοξένην. Καὶ ἔστι γένος ἐν Μασσαλίᾳ ἀπὸ τῆς ἀνθρώπου μέχρι νῦν Πρωτιάδαι καλούμενον· Πρῶτις γὰρ ἐγένετο υἱὸς Εὐξένου καὶ τῆς Ἀριστοξένης.
Traduzione:
I Focesi, che si dedicavano al commercio in Ionia, fondarono Marsiglia. Un certo focese, Eusseno, era ospitale (in rapporti di ospitalità) con il re Nano (questo era il suo nome DATIVO DI POSSESSO = questo era a lui il nome). Mentre Nano celebrava le nozze di sua figlia, invitò al banchetto Eusseno, che si trovava lì per caso. Il matrimonio avveniva (si svolgeva) in questo modo: dopo il banchetto, bisognava/era necessario che la fanciulla entrasse dopo il pranzo e desse (offrisse) una coppa mista (di vino annacquato) a colui che volesse/desiderasse tra i pretendenti presenti; colui al quale avesse dato/offerto (la coppa), sarebbe (divenuto suo) sposo. La fanciulla, entrata, offre (la coppa) — o per caso o per qualche altra ragione — a Eusseno: il nome della fanciulla era Petta (DATIVO DI POSSESSO: a lei Petta era il nome). Accaduto questo e poiché anche il padre riteneva che il dono (la scelta) fosse avvenuto per volontà divina, Eusseno la prese in moglie e convive, cambiando il nome in Aristossene. E a Marsiglia c'è una stirpe che (discende) da questa donna che ancora oggi si chiama Protiadi, poiché Protis fu il figlio di Eusseno e di Aristossene.
ἀνθρώπου in fine versione è da notare in quanto si ritrova l'uso di ἀνθρώποs con il significato non di "uomo", ma di "donna" perché l'articolo davanti è femminile τῆς
E a Ma rsiglia c'è una stirpe che (discende) da questa donna che ancora oggi si chiama Protiadi, poiché Protis fu il figlio di Eusseno e di Aristossene.
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