• Il rimedio di Proust per la tosse: Per alleviare gli attacchi di asma e la tosse cronica, Marcel Proust faceva un uso smodato di fumigazioni e suffumigi, arrivando a bruciare polveri antiasmatiche e a fumare speciali sigarette medicinali (come le famose Sigarette d'Exibard o d'Abissinia) a base di erbe come lo stramonio. Purtroppo, sul lungo periodo, queste sostanze irritanti finirono per peggiorare le sue condizioni respiratorie.
• Il legame tra il gatto, il più famoso poeta tedesco e il caffè:
Il filo conduttore è Johann Wolfgang von Goethe (il più grande poeta tedesco) e la scoperta della caffeina. Nel 1819, Goethe donò una manciata di chicchi di caffè grezzi al chimico Friedlieb Ferdinand Runge, suggerendogli di analizzarli per capire cosa causasse la sua insonnia. Runge isolò così la caffeina. Il nesso con il gatto? Lo scienziato era diventato celebre agli occhi di Goethe proprio per i suoi studi biochimici precedenti, in cui aveva utilizzato l'estratto di belladonna per dilatare le pupille dei gatti.
• L'urlo delle mandragore:
Nei libri di Harry Potter le mandragore urlano perché J.K. Rowling ha attinto direttamente al mito e al folklore medievale europeo. Anticamente si credeva che la mandragora avesse una radice antropomorfa (simile a un corpo umano) e che, se sradicata, esprimesse il dolore emettendo un grido letale capace di uccidere o far impazzire chiunque lo ascoltasse.
• Gli oggetti per lo slide:
Agli inizi del Novecento, i primi chitarristi Blues (soprattutto nel Delta del Mississippi) non avevano accessori industriali e usavano colli di bottiglie di vetro spezzate (da cui il termine bottleneck), coltellini a serramanico, accendini o tubi di metallo recuperati per scivolare sulle corde e ottenere il tipico effetto glissato.
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