θάλασσα /thàlassa/ = mare. I Greci, popolo circondato dal mare, possedevano molti termini per “dire” mare (quasi quanti ne hanno i popoli arabi per dire deserto): θάλασσα /thàlassa/: invocato da Senofonte, il mare vicino alla costa, forse di origine cretese, concetto generico e riconducibile perciò al mare per antonomasia, il Mediterraneo, il mare dei mari. ἅλς /hàls/: hals era il mare-materia, acqua e sale, il brodo primordiale della pentola terrestre (lett. "la salata"). πέλαγος /pèlagos/. Pelagos era il mare aperto, è la distesa, il mare come immagine, quello che inevitabilmente incute timore, il mare dei miti, il palcoscenico, che talvolta diventa (pensiamo ai migranti) patibolo; frequente è anche il significato figurato di “immensità”, “abisso” (mantenuto anche in italiano): p. plouvtou (immensità di ricchezze) in Pind. fr. 124.6 πόντος /pòntos/: il mare come elemento da attraversare, un ponte tra terre emerse, la via di comunicazione, colui che unisce, il m...